Il glaucoma: la principale causa della cecità irreversibile

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Il glaucoma è una delle maggiori cause di cecità nel mondo. Un medico specializzato in Oculistica ci spiega di cosa si tratta e come è possibile prevenirlo

 

 

Cos’è il glaucoma?

Il glaucoma è una malattia degli occhi caratterizzata dall’aumento patologico della pressione intraoculare a causa di una disfunzione nel drenaggio dell’umore acqueo (liquido contenuto fra la cornea e la lente naturale dell’occhio) che comporta una neuropatia ottica, una perdita progressiva delle fibre nervose del nervo ottico e un cambiamento nel suo aspetto.
Dato che l’umore acqueo non fluisce in maniera naturale, aumenta la pressione dell’occhio e il nervo ottico si danneggia, causando una perdita irreversibile della vista.

 

L’importanza della prevenzione

La prevenzione è il modo migliore di affrontare il glaucoma, infatti, alle persone oltre i quarant’anni che soffrono di un’elevata pressione oculare e le persone che hanno parenti ai quali è stato diagnosticato il glaucoma, è consigliabile sottoporsi a controlli abituali. Il problema del glaucoma è che, nella maggior parte dei casi, il paziente non nota alcun sintomo fino a quando la malattia non è già in uno stato molto avanzato. 

 

Stadio avanzato del glaucoma e perdita della vista

Senza un trattamento adeguato, il glaucoma può portare alla cecità, però se diagnosticato in tempo, è possibile preservare la vista. È una malattia che ogni giorno colpisce un maggior numero di persone, soprattutto con l’avanzare dell’età. Attualmente più di 70 milioni di persone nel mondo soffrono di glaucoma, il 10% dei quali ha perso la vista. 

 

Come prevenire questa patologia?

Per prevenire questa malattia, si consiglia di attuare alcuni accorgimenti:
-    Sottoporsi a controllo oftalmogico annuale, a partire dai 40 anni (molto prima, se in famiglia ci sono stati casi di glaucoma)
-    Fare esami di routine anche a bambini e adolescenti
-    Sottoporsi a un test genetico per la diagnosi precoce 

 

Articolo redatto con la collaborazione del Dott. Juan Lillo Sopena, specialista in Oculistica

 Redazione di Topdoctors

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