Il legamento crociato anteriore: quando occorre operare?

Autore: Dott. Alessandro Masini
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Editor: Top Doctors®

Il legamento crociato anteriore (LCA) e quello posteriore (LCP) consentono di ‘coordinare’ il movimento della tibia rispetto al femore e costituiscono il centro di rotazione del ginocchio. In questo articolo, il Dott. Alessandro Masini, nostro esperto in Ortopedia e Traumatologia, ci parla del LCA: dalla definizione fino ai trattamenti previsti per la lesione

Legamento Crociato Anteriore: cos’è?

Il legamento crociato anteriore è uno dei legamenti posti al centro del ginocchio che ne assicura la stabilità in senso antero-posteriore ed in parte in senso rotazionale e rappresenta una delle strutture legamentose fondamentali per la stabilità del ginocchio.

 

Cosa può provocare una lesione del legamento crociato anteriore?

La sua rottura normalmente è causata da importanti traumi distorsivi in rotazione esterna ed interna ed anche da traumi in senso medio laterale.
La sua importanza per la stabilità ha fatto sì che negli anni le tecniche di ricostruzione e di fissazione siano divenute sempre più sofisticate ed è anche aumentato il numero dei pazienti sottoposti ad intervento di ricostruzione; pertanto, non più solo atleti ma anche persone attive, pur non essendo atleti professionisti, desiderano avere una propria attività fisica ed un ginocchio stabile nella vita quotidiana.

 

Quali sono i sintomi della lesione del legamento crociato anteriore?

Il crociato non si rompe mai da solo. Il paziente che ha subito un trauma significativo dapprima avverte, insieme al dolore, una impossibilità al movimento e manifesta un ginocchio gonfio per la presenza di sangue o di liquido sinoviale all'interno del ginocchio. Dopo una prima fase la sensazione è di un ginocchio che presenta cedimenti associati alla sensazione dell'articolazione che si blocca o tende a bloccarsi.
Il trauma riportato e i sintomi riferiti dal paziente assieme alla valutazione clinica che grazie ad alcune manovre particolari fanno apprezzare al medico l'instabilità del ginocchio, fanno porre diagnosi di lesione del legamento crociato anteriore. Una risonanza magnetica fornirà a medico e paziente la conferma della lesione.

 

Quali trattamenti sono previsti per tali lesioni?

I pazienti sopra 60 anni, sedentari e con poche necessità possono essere trattati dopo la distorsione con l'applicazione di un tutore che non consentirà al legamento di guarire ma permetterà agli altri sintomi come dolore e versamento articolare di sparire, seppure nel tempo persisterà la sensazione di instabilità. Tutti gli altri pazienti necessitano di ricostruzione del legamento crociato; in tempi recentissimi si sta tentando di suturare il legamento rotto, ma i risultati clinici al momento sono ancora da valutare.
La ricostruzione viene fatta in artroscopia, senza cioè aprire l'articolazione, riservando l'incisione chirurgica al solo prelievo del tendine che si utilizzerà per la ricostruzione. I tendini più in uso sono il rotuleo, i flessori al ginocchio, semitendinoso e gracile quadruplicati per aumentarne la resistenza, ed il tendine quadricipitale. Tendini da banca dell'osso e tendini sintetici vengono utilizzati solo in casi molto particolari e nelle revisioni in occasioni di nuova rottura del legamento. Una volta messo in loco il tendine viene fissato con viti o altri sistemi di fissazione che ne consentono la stabilità iniziale. 

 

Cosa prevede il recupero post-operatorio in seguito a ricostruzione del legamento crociato anteriore?

Dopo la ricostruzione il paziente, che nella maggior parte dei casi non utilizza alcun tutore, inizia a camminare il giorno dopo l'intervento aiutato dai bastoni canadesi; segue un protocollo riabilitativo molto preciso che gli fa abbandonare i bastoni dopo un mese, iniziare attività sportiva come nuoto e bicicletta al 2° mese, corsa al 3° e ripresa completa delle attività sportive più pesanti come calcio, pallacanestro e tennis dopo 6 mesi.

 

Come è possibile ridurre i rischi di lesioni del legamento crociato anteriore?

Trattandosi di una lesione che avviene per un trauma, la rottura del LCA non è prevenibile in senso assoluto, ma mantenendo una buona forma fisica con continuo allenamento può ridurre i rischi in occasione di attività fisica pericolosa come gli sport di contatto.

 

Editor: Valerio Bellio

Dott. Alessandro Masini

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Ortopedia e Traumatologia


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