Immunoterapia: cosa c’è da sapere?

Autore: Dott.ssa Angela Torsello
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Per immunoterapia si intende l’utilizzo di farmaci che stimolano il sistema immunitario, in particolare si vanno ad attivare i linfociti che diventano i killer delle cellule tumorali. In questo modo si ottiene un controllo del tumore in tutte le sedi. Ne parla la Dott.ssa Angela Torsello, esperta in Oncologia a Roma

Che cosa s’intende per immunoterapia?

Storicamente si è cercato di attuare terapie immunologiche in vari modi. I primi approcci sono stati attuati con le virusvaccinoterapie. Tuttavia, in molti casi, specialmente nella malattia avanzata, la vaccinoterapia non ha avuto i risultati attesi.

Successivamente sono stati sperimentati farmaci di nuova generazione che si sono rivelati nettamente più efficaci: questi farmaci sono anticorpi che vanno a modulare dei recettori presenti sulle cellule del sistema immunitario aumentandone la capacità di attaccare le cellule tumorali.

Gli inibitori di CTLA4 tendono ad avere un’attività più lenta di attivazione del sistema immunitario, mentre gli inibitori di PD1 o PDL1 hanno un’azione più rapida infatti al momento sono i farmaci più diffusamente utilizzati.

Al fine di migliorare la risposta immunitaria si sono sperimentate con successo anche terapie di combinazione di anti-CTLA4 e anti-PD1 o PDL1 oppure combinazioni di immunoterapici con la chemioterapia.

Si sta infine sperimentando la possibilità di migliorare la risposta immunitaria, specie in quei tumori dove l’immunoterapia si è rivelata meno efficace, attraverso l’utilizzo di molecolare coadiuvanti (ad esempio citochine), che possano rendere l’ambiente tumorale più immunoreattivo.

Come avviene la procedura?

I farmaci immunoterapici vengono somministrati per via endovenosa.

In quali casi è indicata?

Le patologie tumorali in cui sono maggiormente utilizzate con successo sono il melanoma, il tumore polmonare, il tumore renale e i tumori del distretto cervico/facciale. Tuttavia, le indicazioni all’immunoterapia sono in continua espansione in quanto si sta avviando l’utilizzo anche nel tumore mammario e nei tumori ginecologici.

Quali sono i suoi vantaggi?

L’immunoterapia ha il vantaggio di essere un trattamento che nella maggior parte dei casi è ben tollerato e tende a dare un controllo di malattia duraturo nel tempo una volta che la risposta immunitaria si è instaurata. Solo nelle terapie di combinazione (es. immunoterapia/chemioterapia) si possono verificare più effetti collaterali e bisogna selezionare bene i pazienti da sottoporre al trattamento.

Quali sono i possibili effetti collaterali?

Gli effetti collaterali più comuni che si possono avere con l’immunoterapia sono: 

  • Febbre (specie nelle prime somministrazioni)
  • Diarrea
  • Disturbi endocrinologici (specie a carico della tiroide)
  • Prurito e rash cutaneo

Di solito nella maggior parte dei casi i disturbi sono di lieve entità, solo in una piccola quota di pazienti possono essere di entità maggiore tanto da richiedere una sospensione.

Dott.ssa Angela Torsello
Oncologia

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