Infertilità nell’uomo e nella donna: ecco tutti i fattori di rischio!

Autore: Dott. Giuseppe Lauria
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

L’infertilità è una condizione caratterizzata dal mancato concepimento dopo circa un anno di rapporti non protetti regolari. Ne parla il Dott. Giuseppe Lauria, esperto in Andrologia a Palermo

Da cosa è causata l’infertilità?

L’infertilità è causata dalla diminuzione della capacità di fecondare (attribuita al 50% sia alla donna che all’uomo), considerata unUomo e donna a letto problema sia sociale che medico. A livello nazionale interessa circa il 20% delle coppie in età fertile.

I principali fattori di rischio dell’infertilità in entrambi i sessi includono:

  • Malattie genetiche
  • Anomalie congenite dei genitali
  • Anomalie del sistema nervoso centrale
  • Lesioni al midollo spinale
  • Interventi chirurgici pelvici e/o genitali
  • Infezioni genito-urinarie
  • Malattie trasmesse sessualmente
  • Patologie renali
  • Diabete
  • Stati febbrili
  • Radioterapia
  • Vaiolo
  • Tubercolosi
  • Altre patologie croniche
  • Assunzione di farmaci
  • Lavoro con esposizioni a sostanze chimiche, radiazioni o a fonti termiche
  • Inquinamento ambientale
  • Uso di lubrificanti durante i rapporti sessuali
  • Frequenza e durata del coito
  • Cattiva alimentazione
  • Saune frequenti, alcol e fumo di sigaretta
  • Smog e stress

Le principali cause dell’infertilità nella donna includono:

  • Assenza di ovulazione
  • Patologie tubariche e pelviche
  • Fibromi uterini
  • Infezioni ai genitali ed infiammazioni

Le principali cause dell’infertilità nell’uomo includono:

  • Infezioni ai genitali ed infiammazioni
  • Atrofia testicolare
  • Ipogonadotropismo
  • Varicocele di grado elevato
  • Patologie ormonali
  • Criptorchidismo
  • Assunzione di steroidi anabolizzanti durante l’attività sportiva

Attraverso quali esami è possibile individuare il grado di infertilità nell’uomo?

Grazie allo spermiogramma corredato di spermiocoltura è possibile verificare il livello di infertilità maschile ed escludere o individuare la presenza di infezioni causa di alterazione di spermatogenesi.

Come si esegue l’esame dello sperma?

È necessario raccoglierlo in un contenitore sterile dopo circa 3-5 giorni di astinenza sessuale e portarlo in laboratorio entro 30 minuti dalla raccolta. Attraverso questo esame sarà possibile ottenere importanti dati del liquido seminale:

  • Fluidificazione
  • Morfologia degli spermatozoi
  • Concentrazione
  • Motilità
  • Volume
  • Viscosità
  • Ph 

Se almeno uno di questi parametri presenta alterazioni si parlerà di dispermia.

In questo caso sarà necessario eseguire ulteriori esami (esami di laboratorio, esame obiettivo completo, anamnesi accurata, altri eventuali esami strumentali specifici) al fine di valutare con maggiore precisione l’infertilità del paziente.

Oggi, grazie alle nuove tecniche di riproduzione assistita, inseminazione artificiale o fecondazione in vitro, è sufficiente un solo ovulo ed uno spermatozoo per ottenere l’embrione.

Dott. Giuseppe Lauria
Andrologia

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