Insufficienza mitralica: quando operare?

Autore: Prof. Leonardo Patanè
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Editor: Top Doctors®

L’insufficienza mitralica è una patologia cardiaca frequente. Al giorno d’oggi, grazie alle ampie ricerche mediche nel corso degli anni, si conosce la causa. E si sa anche come trattarla, come ci indica il Prof. Patanè, esperto in Cardiochirurgia a Catania

 

Tra le malattie delle valvole cardiache l’insufficienza mitralica è la più frequente. Al giorno d’oggi la causa predominante è un fattore degenerativo che sta frequentemente alla base del prolasso di uno solo o di ambedue i lembi mitralici. 

A cosa serve la valvola mitrale?

Come tutte le valvole, la valvola mitrale dovrebbe consentire il passaggio del sangue solo in una direzione, quella della normale circolazione, ed impedirne il ritorno. Quindi, nel caso della valvola mitrale, dovrebbe consentire il normale passaggio di sangue dall’atrio sinistro verso il ventricolo sinistro ed impedire il rigurgito dal ventricolo verso l’atrio. Normalmente la valvola mitrale si chiude ermeticamente in sistole. 

 

Quando si parla di insufficienza mitralica?

Quando tale flusso si altera si ha il quadro dell’insufficienza mitralica: il cuore, per poter garantire una normale gittata cardiaca, è costretto a lavorare di più e quindi si dilata. Inizialmente il cuore riesce a mantenere una situazione di compenso, ma col passare del tempo si dilata sempre di più e, soprattutto, inizia a diminuire la sua forza di contrazione. Iniziano così le complicazioni: disturbi del ritmo come la fibrillazione atriale, ipertensione polmonare, edema polmonare, etc.

 

Cosa comporta l’insufficienza mitralica?

Il sintomo più frequente è la stanchezza e la fatica respiratoria (dispnea). Non tutti i pazienti avvertono i sintomi in eguale modo e nella stessa fase della malattia. Esiste dunque il rischio che la malattia vada troppo avanti senza che la persona se ne accorga e questo può rappresentare una criticità. Difatti se la correzione chirurgica è eseguita per tempo, dà al paziente affetto da insufficienza mitralica la possibilità di recuperare una vita di qualità e di durata simile, se non superiore a quella della popolazione sana. Viceversa, se ci si accorge della malattia in ritardo i risultati non saranno altrettanto soddisfacenti.

 

Insufficienza mitralica: quando operare?

Come in tutte le malattie l’intervento deve essere eseguito nel momento giusto: non troppo presto né troppo tardi. Un intervento, infatti, troppo precoce espone ad un rischio ingiustificato, così come un intervento tardivo non sarà in grado di assicurare i risultati migliori. Il momento dell’intervento dipende dal grado di insufficienza, dai sintomi e dalle condizioni del cuore.

 

Insufficienza mitralica: sostituzione o riparazione della valvola?

L’intervento preferibile è la riparazione della valvola che dà risultati immediati ed a distanza superiori a quelli ottenuti con l’intervento di sostituzione. Esistono diverse tecniche di riparazione, la scelta della tecnica più appropriata dipende dal tipo di lesione che ha colpito la valvola. 
La metodica diagnostica principale è rappresentata dalla ecocardiografia che nella stragrande maggioranza dei casi consente una precisa diagnosi anatomo-funzionale e suggerisce i tempi ed i modi dell’intervento. 

 

Riparare la valvola mitrale

La riparazione deve essere eseguita nel maggior numero di casi possibile. In molti casi è possibile e preferibile eseguire l’intervento per via mini-invasiva, in modo da evitare la sternotomia. È dunque molto importante rivolgersi allo specialista che abbia buona esperienza di tale patologia.
L’obiettivo è quello di ridare all’ ammalato una valvola normofunzionante e di recuperarlo ad una vita normale, facendo sì che in futuro egli sia una persona che ha subito un intervento al cuore, non già un cardiopatico.
Alla comparsa di sintomi sospetti come affaticamento o palpitazioni cardiache è consigliabile rivolgersi al proprio medico di medicina generale che consiglierà gli esami diagnostici più appropriati ed eventualmente una visita specialistica.

 

Editor: Valerio Bellio

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