Intervento alla tiroide con tecnica microchirurgica

Autore: Prof. Andrea Ortensi
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

Il Prof. Andrea Ortensi, esperto in Chirurgia Generale a Roma, ci parla dei vantaggi della microchirurgia in un intervento alla tiroide

Chirurgia della tiroide

Ogni anno vengono eseguiti circa 40.000 interventi alla tiroide e, tra questi, il 20% sono per patologia tumorale. Il tumore alla tiroide colpisce principalmente le donne (il rapporto uomo-donna è di 1:2) e, secondo le stime, l’insorgenza di un carcinoma in soggetti con meno 30 anni sta aumentando esponenzialmente. Questo incremento rende evidente quanto sia importante eseguire una chirurgia radicale in modo da evitare complicanze future.

Intervento mininvasivo e microchirurgico della tiroide

L’intervento chirurgico per trattare un tumore alla tiroide è la tiroidectomia totale. Quest’ultima può essere eseguita con tecnica mininvasiva o microchirurgica:

  • La tecnica mininvasiva viene utilizzata in circa il 20% delle patologie, sia maligne che benigne, della ghiandola tiroidea ed è indicata soprattutto per malattie circoscritte e neoplasie di dimensioni limitate
  • La tecnica microchirurgica, affiancata alla tecnica standard, consente invece un intervento radicale in grado di prevenire le complicanze tipiche della chirurgia tradizionale della tiroide (soprattutto in caso di recidiva, tiroidite, tumore e linfectomie del collo) e può essere utilizzata nel restante 80% delle patologie tiroidee. Inoltre, questa tecnica è molto utile negli interventi di ricostruzione del nervo laringeo

Il principale rischio di una tiroidectomia totale è la lesione del nervo ricorrente (del diametro di circa 0,5 mm) che potrebbe influire sulla capacità di parlare ma grazie alla tecnica microchirurgica, che ha come obiettivo quello di asportare il tessuto malato preservando le ghiandole paratiroidi ed il nervo laringeo, è possibile ridurre tale rischio. In caso di lesione, seppur rara con questa tecnica, la stessa équipe può riparare il nervo immediatamente con la microchirurgia.

L’evoluzione della chirurgia tiroidea

In passato l’intervento di routine per una neoplasia tiroidea era una tiroidectomia “quasi totale”: veniva infatti asportata la neoplasia senza avvicinarsi alle ghiandole paratiroidi e al nervo laringeo inferiore, indispensabile per la voce. A volte però alcuni pazienti tornavano dallo specialista con la malattia che, colpendo i tessuti lasciati in sede, era ancora presente. Oggigiorno, un chirurgo esperto deve essere in grado di asportare tutto il tessuto malato, anche se questo significa avvicinarsi al nervo laringeo inferiore. Per questo tipo di intervento così delicato, la microchirurgia offre una strumentazione in grado di fornire allo specialista una visione ottimale dell’operazione, favorendo la meticolosità e la precisione del gesto chirurgico.

Perché ricorrere alla microchirurgia?

Nonostante un chirurgo esperto possa intervenire chirurgicamente anche ad occhio nudo, l’ingrandimento ottico fornito dalla tecnologia odierna offre indubbiamente un supporto rilevante: degli speciali occhiali consentono di ingrandire la visione di 4/5 volte e, utilizzandoli assieme ad una luce fredda posizionata sulla fronte del chirurgo per illuminare il campo operatorio, è possibile intervenire anche su strutture al di sotto del 2mm. Gli studi e l’esperienza hanno dimostrato che questa tecnica è in grado di offrire una riduzione di danni intraoperatori e di complicanze postoperatorie, con conseguente miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

 

Editor: Marta Buonomano

Prof. Andrea Ortensi
Chirurgia generale

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies