Isteroscopia diagnostica: addio fastidi grazie alla tecnologia!

Autore: Dott. Giacomo Valducci
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Editor: Top Doctors®

L’isteroscopia diagnostica è la tecnica con cui noi possiamo vedere direttamente all’interno dell’utero. È dolorosa? Quali rischi ci sono? Ce lo spiega il Dott. Giacomo Valducci, esperto in Ginecologia ed Ostetricia a Roma

La novità dell’isteroscopia diagnostica è senza dubbio la possibilità di eseguire l’esame con l’ottica collegata ad una telecamera ad alta definizione in grado di trasferire sul monitor l’immagine digitalizzata della cavità uterina. In pochi istanti, difatti, siamo in grado di visualizzarne la forma ed il contenuto, potendo così valutare patologie come setti, fibromi, polipi e sinechie. Anche le malformazioni uterine vengono visualizzate chiaramente. 

Quando eseguire l’isteroscopia?

L’esame deve essere sempre suggerito quando si ricercano le cause di infertilità, dopo un aborto o un raschiamento uterino, in generale per tutti i problemi di sterilità o nelle alterazioni del flusso mestruale che possono essere legate alla presenza di polipi, fibromi o altre neoformazioni endouterine. Molte volte la semplice ecografia o sonoisterografia non bastano a definire una ipotesi patologica, quindi niente è meglio di una visualizzazione diretta della cavità.

 

Isteroscopia: è dolorosa?

Nel corso degli anni il calibro dello strumento da introdurre nella cavità uterina è andato progressivamente riducendosi e oggi quasi tutti gli esami sono condotti con isteroscopi del calibro inferiore a 3 mm. Ciò, unito all’esperienza dell’operatore, consente sempre di effettuare un esame praticamente indolore anche nelle persone che non hanno avuto gravidanze o partorito spontaneamente. Un altro passo importante per un esame indolore è il mezzo con cui viene distesa la cavità uterina: inizialmente si usava solo l’anidride carbonica, mentre oggi la distensione con soluzione fisiologica assicura un fastidio pressoché nullo.

 

Quali sono i rischi dell’isteroscopia?

L’isteroscopia diagnostica è un esame semplice della durata di pochi minuti, che viene eseguito ambulatorialmente e senza alcuna preparazione, solitamente privo di effetti collaterali, anche se non vanno assolutamente banalizzati i rischi di una perforazione uterina: questo sfortunato evento, anche se raro, è causato alcune volte da malformazioni uterine che, associate ad una scarsa esperienza dell’operatore, esitano in una perforazione dell’utero.
Non va neanche banalizzato il rischio di infezione, fattore molto legato al luogo dove viene condotto l’esame (ambulatorio o sala operatoria) e più generalmente ai criteri di disinfezione della paziente e degli strumenti che vengono applicati. Con degli standard elevati non c’è assolutamente bisogno di assumere antibiotici a meno di specifici problemi personali. 

 

Indicazioni per l’isteroscopia

Va ricordato che nelle pazienti fertili l’esame deve essere sempre eseguito nella prima metà del ciclo mestruale al fine di escludere una possibile gravidanza iniziale in atto. Altra ovvia controindicazione è il flusso mestruale che impedirebbe alla nostra piccola telecamera una corretta visualizzazione ed identificazione dell’eventuale patologia presente.
Una volta riscontrata un’eventuale patologia, non rimane che correggerla mediante quella che generalmente viene chiamata isteroscopia operativa o resezione isteroscopica.

 

Editor: Valerio Bellio

Dott. Giacomo Valducci
Ginecologia e Ostetricia

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