L'artroscopia della spalla: come si cura?

Autore: Dott. Giovanni Di Giacomo
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

 

La spalla è un’articolazione molto complessa e le patologie da cui può essere colpita sono numerose.  Oggi, però, esistono innovative tecniche chirurgiche per contrastare l’artrosi: lo spiega l’Esperto in Ortopedia e Traumatologia a Roma, Dott. Giovanni Di Giacomo.

 

Quali sono le patologie della spalla più frequenti?

Le patologie più frequenti variano in funzione dell’età. Ad esempio, nei soggetti over 40, i processi infiammatori e le eventuali lesioni tendinee sono particolarmente frequenti. La causa è da ricercare in posture non corrette assunte ad esempio durante l’attività lavorativa, durante la notte o durante la pratica di alcuni sport. La prevenzione è chiaramente l’aspetto più importante.
In caso si manifesti un processo infiammatorio, il dolore e la limitazione articolare saranno i sintomi più frequenti. Nel caso di un processo infiammatorio, il trattamento riabilitativo è auspicabile.
Nel caso in cui, invece, si abbiano delle lesioni tendinee, quindi rotture dei tendini, oggi il chirurgo può avvalersi della tecnica artroscopica, che si occupa di riparare le lesioni tendinee attraverso due piccole incisioni di tre millimetri.

 

Perché l’artroscopia è una tecnica innovativa?

L’artroscopia è una tecnica mininvasiva. Prevede l’introduzione di un’ottica attraverso una piccola incisione di tre millimetri, che permette di visualizzare l’immagine dell’articolazione a colori su un monitor. Questo permette al chirurgo di vedere nell’intimo questa articolazione, di riconoscere anche le lesioni più piccole e di ripararle attraverso altre due piccole incisioni di tre millimetri. Chiaramente si otterranno dei vantaggi non solo sulla particolarità e la precisione del gesto chirurgico, ma anche dal punto di vista estetico ricordando che i tessuti intorno alla lesione non vengono intaccati.

 

In quali casi viene adottata l’artroscopia di spalla?                

Le applicazioni più frequenti dell’artroscopia a carico dell’articolazione della spalla sono le riparazioni tendinee e le famose lesioni della cuffia dei rotatori, ovvero dove i tendini si distaccano dal tessuto osseo. Il chirurgo in questo caso, attraverso piccole incisioni, è in grado di reinserire i tessuti tendinei nel tessuto osseo stesso.
Un’altra patologia molto frequente è quella dell’uscita di spalla, chiamata lussazione gleno-omerale della spalla: sono quei traumi, normalmente a carico dei giovani, che in seguito ad un evento sportivo o la caduta dalla moto o dalla bici, lussano la spalla provocandone la fuoriuscita. In questo caso l’attore non è più il tendine ma il legamento che viene lesionato. Un chirurgo esperto, attraverso due piccoli fori da tre millimetri, può riparare i legamenti e garantire un’ottima stabilità e un ritorno allo sport, anche in giovani che praticano attività particolarmente a rischio, come il rugby o altri sport da contatto.

 

Qual è il procedimento dell’artroscopia di spalla?

L’artrosi, ovvero la sofferenza del tessuto cartilagineo che riveste le superfici ossee quando entrano in contatto, permettendo il movimento, è frequente nelle articolazioni da carico, quindi in modo particolare nell’anca e nel ginocchio. Non a caso le protesi più frequenti sono proprio del ginocchio e dell’anca.
Anche la spalla, però, può avere un processo degenerativo cartilagineo. Negli ultimi anni si sono evoluti studi scientifici e tecnologici che hanno portato a dei risultati eccellenti. Quando la cartilagine della testa dell’omero viene consumata, parlando di artrosi, oggi è possibile applicare dei rivestimenti in titanio, che permettono, con interventi della durata di circa un’ora, di recuperare un ottimo movimento e di non avere più dolore. La selezione del paziente, la qualità del gesto chirurgico e il trattamento riabilitativo sono elementi fondamentali per ottenere un valido risultato clinico.

Dott. Giovanni Di Giacomo
Ortopedia e Traumatologia

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