Ecografia transvaginale: un trattamento efficace

L'ecografia transvaginale è migliore di quella addominale

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 17/08/2018
Editor: Top Doctors®

L'ecografia transvaginale si effettua per controllare l'interno della vagina delle donne. Non comprende nessun rischio ed è per questo molto vantaggiosa. Ce ne parla il nostro esperto in ginecologia e ostetricia 

In quali casi bisogna effettuare un’ecografia transvaginale?

L’ecografia transvaginale è un tipo di ecografia pelvica che si usa per esaminare gli organi genitali interni della donna. Questa tecnica viene fatta tramite l'uso di ultrasuoni e non raggi X, a differenza dell’ecografia addominale, con l'obbiettivo finale di ottenere delle immagini di alta qualità e con più dettagli. Questo permette di differenziare chiaramente le lesioni liquide da quelle solide. Inoltre, grazie a “l’effetto Doppler” e il colore Doppler, si favorisce e si aiuta a capire la diagnosi dei tumori maligni.

Quali sono i vantaggi di quest’ecografia?

È facile da fare, i suoi costi non sono elevati e non ha danni o effetti collaterali sulla donna. Inoltre, non si è esposti a radiazioni come invece lo si è in altri tipi di radiologie convenzionali o TAC, dove invece ci sono raggi X.

Come si realizza un’ecografia transvaginale?

Il paziente non deve fare nessuna preparazione specifica prima dell’ecografia, e l’esplorazione dura da 5 a 10 minuti. Il medico inserisce una sonda nella vagina, e questa emette onde sonore che riflettono la struttura corporale e si trasformano nelle immagini che il medico osserva sul monitor in modo immediato.

Si tratta di una tecnica indolore, dove il medico sposta dolcemente la sonda all’interno della vagina per poter osservare con nitidezza gli organi pelvici. Si possono avere lievi fastidi a causa della pressione della sonda, però solo raramente. Quest’esame necessita la collocazione di un siero fisiologico per individuare eventuali masse anormali intrauterine e così il medico può avere un’idea migliore della sua grandezza.

Quali sono gli obbiettivi dell’ecografia transvaginale?

L’ecografia transvaginale può fare scoperte come cisti, fibromi o altre neoplasie non visibili all’occhio nudo. È inoltre possibile determinare la causa di un sanguinamento, di localizzare un tipo di sterilità o di diagnosticare un dolore pelvico. Alcuni dei problemi che si possono osservare grazie a quest’esame sono le anomalie congenite, i cancri o le malattie infiammatorie pelviche.

Può essere usata in caso di gravidanza?

Anche in caso di gravidanza si usa l’ecografia transvaginale, visto che durante quel periodo bisogna valutare i possibili rischi di aborto, insieme alle possibili cause del sanguinamento oppure il controllo del placenta. Inoltre possono osservarsi problemi come i tumori della gravidanza o ematomi placentari.

 Redazione di Topdoctors

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Ginecologia e Ostetricia


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