L’enucleazione laser dell’adenoma prostatico

Autore: Prof. Giovanni Di Lauro
Pubblicato:
Editor: Giulia Boccoli

Con la Thulep si trattano anche le prostate più ingrossate, che normalmente andrebbero affrontate con la classica chirurgia open: il Prof. Giovanni Di Lauro, esperto in Urologia a Napoli ci parla di questa tecnica innovativa


L’ipertrofia prostatica è caratterizzata dall’aumento di volume della ghiandola prostatica. È una patologia benigna, ma con il passare del tempo può comprimere l’uretra prostatica e produrre un’ostruzione delle basse vie escretrici. Le conseguenze sono difficoltà nell’orinare, urgenza minzionale e senso di svuotamento incompleto.


Nelle fasi iniziali si può ricorrere ad una terapia medica ma, in caso di prostate voluminose, è necessario ricorrere alla chirurgia. Oggi è possibile evitare la chirurgia a cielo aperto e ricorrere a tecniche mininvasive che comportano l’impiego del laser. Tra queste, la Thulep (Enucleazione Laser dell’adenoma prostatico) è la tecnica che offre i risultati migliori. 


L’adenoma viene enucleato dalla capsula prostatica, proprio come in chirurgia, e asportato con il morcellatore, uno strumento che tritura il tessuto asportato. La procedura non comporta sanguinamento, in quanto il raggio laser è in grado di tagliare il tessuto e suturare contemporaneamente i vasi. Con questa metodica è anche possibile eseguire l’esame istologico, sempre raccomandato quando si asporta un tessuto.


Il trauma per il paziente è minimo: la degenza non supera le 48h e il paziente viene dimesso senza catetere, in condizioni di riprendere la propria attività lavorativa.

 

Prof. Giovanni Di Lauro
Urologia

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