L’ossigeno-ozono terapia contro lo stress quotidiano

Autore: Dott. Claudio Tavera
Pubblicato:
Editor: Gloria Conalbi

L’ossigeno-ozono terapia nella forma di somministrazione definita “sistemica” (GAET) sottopone l’organismo a un lieve stress ossidativo che induce una risposta paradossa di adattamento allo stesso, con potenziamento dell’azione contro i radicali liberi, miglioramento della cessione di ossigeno ai tessuti, della risposta immunitaria ed antinfiammatoria. Il Dott. Tavera, esperto in Medicina dello Sport e Medicina Antiaging con base a Milano, ce ne illustra l’efficacia

Benessere e medicina potenziativa

La salute non è da intendersi solamente come una situazione di assenza di patologie, bensì come uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale (definizione dell’O.M.S. - Organizzazione Mondiale della Sanità). Per questo motivo la ricerca scientifica si sta orientando nella direzione della Medicina Potenziativa, mirata non solo alla prevenzione ma anche all’ottimizzazione dello stato di salute mediante il potenziamento delle capacità psicofisiche dell’individuo. A questo proposito è stata fondata l’associazione PotenziAttiva, che si sta occupando, grazie ad un team di professionisti esperti e in continuo aggiornamento, della attuazione sull’individuo di interventi diagnostici e terapeutici mirati specialmente alla riduzione dei fattori di rischio correlati a malattie determinate dal progressivo accumulo di danno biologico.

Corpo e stress

Il nostro corpo è infatti già soggetto a diversi fattori stressogeni naturali o fisiologici quali l’alternanza stagionale, l’attività fisica discontinua o la temporanea restrizione calorica alimentare. Questi creano un precondizionamento fisiologico tale da generare degli adattamenti migliorativi che portano l’organismo stesso a fortificarsi. Tali cambiamenti naturali costituiscono parte integrante della vita dell’uomo, in quanto l’adattamento che ne consegue gli permette di affrontare l’interazione con gli stimoli ambientali che fanno parte della vita quotidiana.

Quali benefici può dare l’ossigeno-ozonoterapia?

Tra tutti gli stimoli a cui l’organismo può soggiacere, il trattamento di ossigeno-ozonoterapia va a “mimare” quello da “ossidazione” proprio per il fatto che questa è l’azione principale generata da questa forma di ossigeno chiamata ozono. Alla stregua di una seduta di allenamento i trattamenti somministrati in sequenza mono o bisettimanale per poche settimane diventano un valido supporto per ingenerare una migliore performance psico-fisica che oltre a giovare alla salute in toto può conferire una percezione rapida ed efficace di benessere.

Come si imposta il programma terapeutico?

Innanzitutto il paziente viene esaminato sul profilo dello stile di vita, quadro informativo per il medico imprescindibile da quello clinico fatto di segni e sintomi, non solo per ciò che riguarda abitudini alimentari e di attività motoria, ma anche per ciò che concerne carico lavorativo quotidiano, qualità del sonno, stato dell’umore, etc. La consulenza iniziale si basa fondamentalmente nel guidare e rendere consapevole il paziente su come può intervenire in primis ed autonomamente nelle sue abitudini quotidiane compatibilmente con quelli che possono essere limiti imposti da ritmi lavorativi o personali. Le sedute a base di ossigeno-ozonoterapia sistemica (GAET) vengono prescritte come supporto terapeutico per aiutare a raggiungere più rapidamente ed in maniera efficace gli obiettivi di miglioramento dello stato di benessere generale.  

In cosa consiste la procedura?

La procedura consiste nel prelievo venoso dal paziente di circa 150 ml di sangue all’interno di un kit a circuito chiuso sterile che viene poi miscelato con ossigeno e ozono e infine reinfuso. Se associata a particolari protocolli di terapie multivitaminiche endovenose può migliorare ulteriormente le funzioni metaboliche che eliminano le tossine (azione Detox), aiutando in molti casi a perdere peso corporeo in eccesso (Programma Sovrappeso Metodo Dr Tavera). Il programma consiste in circa 10 sedute a cadenza mono- o meglio bisettimanale della durata di circa mezz’ora (o un’ora se associate in trattamento combinato alle flebo multivitaminiche), alle quali seguono delle sessioni periodiche in genere ogni 3 settimane per la stabilizzazione del risultato nel lungo termine. La terapia, come da linee guida nazionali ed internazionali, può essere anche applicata per la cura di alcune patologie vascolari, infiammatorie croniche e neurodegenerative, così come per soggetti che presentano sindrome da stanchezza cronica.

Dott. Claudio Tavera
Medicina dello sport

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti per raccogliere informazioni al fine di migliorare i nostri servizi, per mostrarle la pubblicità relativa alle sue preferenze, nonché analizzare le sue abitudini di navigazione. L'utente ha la possibilità di configurare le proprie preferenze QUI.