La cataratta: un approfondimento

Autore: Dott.ssa Micol Ester Alkabes
Pubblicato:
Editor: Laura Vitali

Abbiamo chiesto alla Dottoressa Micol Ester Alkabes, specialista in Oculistica, di parlarci di un problema molto diffuso in Italia, quello della cataratta, condizione patologica che interessa molti anziani

Che cos'è la cataratta

La cataratta è una condizione patologica in cui il cristallino, ovvero la normale struttura presente all’interno dell’occhio che funge da lente, diventa opaco fino ad influire in modo più o meno significativo sulla capacità visiva. Più comunemente, la cataratta si verifica nelle persone anziane e di solito si sviluppa gradualmente.

Tuttavia, esistono varie forme di cataratta, in base all’esordio e alla possibile causa. Le più comuni sono:

  • Cataratta senile (la più comune, tipica dei soggetti di età superiore ai 55-60 anni)
  • Cataratta congenita (presente fin dalla nascita)
  • Cataratta giovanile (che si sviluppa precocemente in soggetti giovani, prevalentemente miopi)
  • Cataratta da cortisone (secondaria all’utilizzo sistemico e/o locale di cortisone per periodi prolungati per le più diverse patologie, spesso anche non oculari)
  • Cataratta traumatica (secondaria a traumi diretti oculari)

Esiste poi una forma di cataratta definita “secondaria” che tuttavia NON si riferisce ad alcuna condizione del cristallino naturale, bensì alla progressiva opacità, in alcuni casi, della lente intraoculare artificiale nei pazienti già operati di cataratta.

Fattori di rischio

Trattandosi di una patologia senile, nella maggior parte delle persone non vi è una ragione particolare. Tuttavia, esistono fattori che possono aumentarne il rischio di comparsa precocemente nel tempo, quali ad esempio il fumo di sigaretta, il diabete, l’obesità, la famigliarità, una dieta povera di fibre e l’eccessiva esposizione al sole.

I sintomi della cataratta

I sintomi tipici sono:

  • Visione annebbiata, spesso in ambienti molto illuminati o sotto il sole.
  • Presenza di aloni intorno alle luci, per lo più intense, come lampadine e lampioni.
  • Percezione dei colori meno nitida
  • Abbagliamento in caso di luci intense, come ad esempio di notte coi fari delle auto.
  • In alcuni casi, si può verificare anche un “illusorio” miglioramento della visione da vicino. Illusorio perché è legato solo ed esclusivamente dalla miopia indotta dalla cataratta, specie quando avanzata.

Si tratta di sintomi progressivi, mai improvvisi, che una volta iniziati possono gradualmente peggiorare, più o meno rapidamente ed in modo non prevedibile.

A seconda della gravità della cataratta, gli effetti sulla capacità visiva variano da un leggero annebbiamento, negli stadi inziali, fino alla completa perdita della vista nell'occhio interessato, con successive ed inevitabili rischi e complicanze.

Al di là della sintomatologia, solo controlli periodici presso il proprio oculista di fiducia, possono dapprima diagnosticare e poi monitorare nel tempo il grado di avanzamento della cataratta fino alla necessità di un eventuale intervento. Per questo motivo, si raccomandano controlli oculistici regolari a tutti i soggettivi di età superiore ai 55-60 anni, indipendentemente dalla sintomatologia.

Trattamento: la chirurgia

Innanzitutto, è ben ricordare sempre che il deficit visivo secondario alla presenza di una cataratta funzionalmente significativa, qualora già presente, non può essere corretto con l’utilizzo degli occhiali.

L’unico trattamento efficace in modo definitivo è la chirurgia, ovvero l’intervento di rimozione della cataratta con l’impianto di specifiche lenti intraoculari (di fatto delle vere e proprie protesi) calcolate sulla base delle caratteristiche dell’occhio interessato, nonché delle esigenze del paziente stesso.

Dott.ssa Micol Ester Alkabes
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