La chirurgia per risolvere la cataratta

Autore: Prof. Vincenzo Maurino
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Editor: Jennifer Verta

La cataratta è un disturbo pericoloso che riduce la capacità visiva lentamente. Più frequente tra gli anziani, trova la sua risoluzione nella sola chirurgia. Nella seconda parte della nostra intervista con il Prof. Vincenzo Maurino, esperto in Oculistica a Napoli, spieghiamo in cosa consiste chiaramente il trattamento per rimuovere le cataratte e cosa aspettarsi nel post-intervento

Come vengono rimosse le cataratte?

Le cataratte non sono altro che il risultato dell’opacizzazione del cristallino, fenomeno dovuto molto frequentemente all’avanzare dell’età. Per questa ragione, per risolvere la problematica è necessario non solo rimuovere la cataratta, ma anche sostituirla con una lente artificiale, per ritornare a vedere chiaramente.

La chirurgia è ormai un intervento di routine, ma è comunque necessario un chirurgo esperto per garantire il successo dell’operazione. Questa si compone di:

  • Incisione millimetrica nella cornea per raggiungere il cristallino. La cataratta si può trovare per esempio giusto dietro alla pupilla e all’iride.
  • La lente del cristallino viene aperta, la parte interiore viene rimossa e pulita.
  • La nuova lente artificiale viene piegata delicatamente per essere inserita nel bulbo con una piccola incisione da circa 1.5 mm. Una volta posizionata nell’occhio viene aperta e posizionata correttamente per occupare lo spazio della vecchia lente.

L’operazione, se eseguita da un chirurgo esperto, non richiede solitamente più di qualche minuto ed ha altissimi tassi di successo. Tuttavia, come in ogni intervento, i pazienti dovrebbero essere a conoscenza dei possibili rischi, anche se statisticamente solo 1 paziente su 100 incorre in complicanze, mentre circa il 99,9% ottiene i risultati sperati, migliorando la propria visione dopo la chirurgia.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento per la cataratta?

L’operazione per risolvere la cataratta è una procedura piuttosto rapida, indolore e con percentuali di successo altissime. Il recupero post-intervento è solitamente ugualmente rapido. La maggior parte dei pazienti può tornare alla propria quotidianità in un paio di giorni. I pazienti dovrebbero evitare le attività sportive, compreso il nuoto, per almeno una settimana, ma le normali attività quotidiane (cucinare, uscire, guardare un film) possono essere tranquillamente eseguita, sempre seguendo le indicazioni dello specialista. Inizialmente, sarà necessario fare uso di gocce di antibiotici antiinfiammatori per quattro volte al giorno, per poi diminuire la posologia man mano nelle settimane successive.

L’importanza della visita pre-intervento

Fondamentale è, tuttavia, il ruolo dello specialista che prima della chirurgia deve informare chiaramente il paziente sui rischi, i benefici ed i risultati dell’intervento, consigliando la migliore opzione di impianto in base alle necessità del paziente. Alcuni pazienti per esempio desiderano risolvere la miopia e non hanno problemi a portare lenti da vista per leggere da vicino. Viene solitamente accettato come un vento fisiologico con l’età. Altri colgono l’opportunità per risolvere tutti i disturbi visivi. In questi casi, il consiglio dello specialista è ancor più importante.  Esistono, infatti, lenti che, nonostante assicurino una visione migliore, possono causare effetti secondari di cui i pazienti devono essere a conoscenza per affrontare il post-operatorio in maniera ottimale.

Prof. Vincenzo Maurino
Oculistica

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