La chirurgia robotica nell'ambito della ginecologia

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

La chirurgia robotica nel settore laparoscopico ha portato numerosi vantaggi e benefici sia ai pazienti che ai chirurghi che devono effettuare operazioni complicate e che richiedono concentrazione. Il nostro esperto in ginecologia e ostetricia ce ne parla in quest'articolo

I benefici della chirurgia robotica

In questi anni sono stati compiuti significativi passi avanti della chirurgia laparoscopica, che hanno ad esempio portato a una fase di recupero più veloce e hanno ridotto i rischi per i pazienti. La laparoscopia ha portato all’apparizione di nuove tecnologie, tra cui la chirurgia robotica. Grazie a questa chirurgia è iniziata una nuova era per i procedimenti chirurgici. Le chirurgie più complesse possono ora essere realizzate con tecniche minimamente invasive.

Uno dei migliori strumenti nell’area della chirurgia robotica è il sistema chirurgico Da Vinci, che può essere utilizzato per effettuare principalmente i procedimenti chirurgici urologici, ginecologici e di chirurgia generale.

Questa tecnica chirurgica si realizza in generale tramite piccole incisioni invece di un’unica grande incisione che permette di ridurre i tempi di recupero e di diminuire le complicazioni o i possibili traumi del paziente.

I principali vantaggi sono:

-Più precisione chirurgica

-Miglioramento dei movimenti meccanici strumentali

-Più destrezza, gli strumenti chirurgici risultano maggiormente stabili rispetto alla mano del chirurgo

-Miglior visualizzazione durante l’operazione, visto che il chirurgo può visualizzare l’intervento su uno schermo in 3D e ad alta definizione.

Benefici per il paziente

I vantaggi per i pazienti sono invece:

-Una fase di recupero più breve

-Meno dolore

-Meno rischi infettivi

-Meno perdite di sangue

-Meno trasfusioni

-Cicatrici più piccole

-Permanenza più corta in clinica dopo l’operazione

Quali sono gli obbiettivi della chirurgia robotica?

La chirurgia robotica prova a contrastare i limiti imposti dalla laparoscopia classica, e per questo le applicazioni cliniche saranno eseguite tramite una laparoscopia convenzionale, insieme a quelle di difficoltà maggiore, come gli interventi di chirurgia oncologica, la miomectomia uterina e la chirurgia per il prolasso uterino. Queste tre categorie ci permetteranno inoltre di operare casi estremi non operabili tramite laparoscopia (per esempio, miomi di dimensioni maggiori e vicini all’endometrio). 

Per questo tipo di operazioni è stato dimostrato che il tempo operatorio è più o meno uguale a una laparoscopia convenzionale. Nei casi di chirurgia oncologica, è stato dimostrato che per il numero di gangli prelevati, il sanguinamento operatorio e le complicazioni sono simili e a volte migliori rispetto alle altre tecniche.

 Redazione di Topdoctors

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Ginecologia e Ostetricia


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