La lussazione e l'instabilità della spalla

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 11/11/2018
Editor: Top Doctors®

La spalla è una zona del corpo molto delicata perché formata da ben 5 articolazioni. Nel caso di lussazione è quindi molto importante trovare la cura adatta al problema, come spiega il nostro esperto in ortopedia e traumatologia

Cos’è la lussazione della spalla e con quale frequenza appare?

La lussazione della spalla appare quando la testa omerale si stacca dalla cavità dove si trova normalmente la scapola. Se l’uscita di questa è completa si parla di una lussazione, se invece l’uscita è parziale si parla di una sublussazione. Entrambe sono due forme di instabilità dell’articolazione della spalla. L’articolazione della spalla è quella con maggior mobilità del corpo umano e anche la più instabile, per questo la lussazione è una patologia molto frequente per quest’articolazione.

Cosa occorre fare per l’instabilità della spalla? 

Quando la testa dell’omero esce dalla cavità plenoidea, l’instabilità diventa sia totale in una lussazione sia di forma parziale per una sublussazione. Così vengono prodotti una serie di lesioni al suo interno. Se le lesioni sono gravi, i legamenti e il menisco articolare si estirpano dalla cavità della scapola e la cicatrizzazione non avviene in modo adeguato e l’instabilità della spalla può persistere. In altre parole: la testa dell’omero può lussarsi ripetutamente e il paziente presenta una lussazione recidivante. 

Tutte le instabilità sono uguali?

Ci sono due tipi di instabilità. La prima è quella non-traumatica, ovvero senza traumatismo o con un traumatismo piccolo, dovuta a legamenti lassi. Molte volte vi sono lesioni reversibili che non hanno bisogno di trattamenti chirurgici. Il secondo grande tipo di instabilità della spalla è dovuto a un traumatismo importante, come ad esempio un traumatismo dovuto a un incidente sportivo. Per questo tipo di instabilità le lesioni sono di maggiore rilevanza e molte volte necessitano un trattamento chirurgico, specialmente nei pazienti giovani nei quali le lesioni sono più importanti.

In cosa consiste il trattamento?

Il trattamento dell’instabilità della spalla varia a seconda di ogni tipo di instabilità e si deve adattare a ogni tipo di paziente. Nell’instabilità non-traumatica il trattamento è conservativo, con buoni risultati, effettuando un programma di esercizi per fortificare la muscolatura. Nel secondo tipo di instabilità, quella traumatica, il trattamento nella maggior parte delle volte sarà di tipo chirurgico e in forma artroscopica in più di 90% dei casi. L’artroscopia della spalla, attraverso piccole incisioni, viene effettuata collocando una videocamera per operare dentro l’articolazione, e permette di curare le lesioni esistenti. L’artroscopia della spalla è attualmente una tecnica molto sicura che permette di correggere l’instabilità nella fase postoperatoria in modo efficace e con pochi fastidi per il paziente.

 Redazione di Topdoctors

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Ortopedia e Traumatologia


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