La scoliosi: diagnosi, sintomi e trattamento

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 20/11/2018
Editor: Top Doctors®

La scoliosi negli adulti genera una serie di sintomi, sia a livello fisico che neurologico. Gli esperti in ortopedia e traumatologia ci parlano della scoliosi, dei suoi sintomi e dei trattamenti più efficaci.

 

Che cos’è la scoliosi degenerativa negli adulti?

La scoliosi è una deformità della colonna vertebrale che genera problemi di deambulazione: è una condizione che implica una curvatura laterale e una rotazione della colonna vertebrale.

La forma di scoliosi più conosciuta è quella adolescenziale. A differenza che nell’adolescente, nell’adulto invece, si presentano una serie di caratteristiche che peggiorano esponenzialmente la patologia: sintomi neurologici, stenosi del canale spinale, sindrome da compressione nervosa o del midollo spinale, senza contare il processo degenerativo dei dischi vertebrali.

Per questa ragione, i trattamenti sono complessi e difficili, soprattutto nei pazienti di sesso femminile. Infatti, le donne sono più propense a soffrire di osteoporosi, rendendo l’intervento chirurgico lungo e complicato.

 

Quali sono i sintomi?

I pazienti presentano principalmente due tipi di sintomi:

  1. Sintomi neurologici: sciatica, dolore nel basso addome, problemi di deambulazione, dolore nella colonna.
  2. Sintomi fisici: perdita di equilibrio, instabilità, vertigini.

 

Quali sono i trattamenti più adatti?

Il trattamento si dirige a entrambe le sintomatologie. Per ovviare alla perdita di equilibrio, a differenza dei bambini, non si possono utilizzare busti né corsetti perché stringono troppo. Sicuramente, il paziente affetto da obesità dovrà fare una cambio nel suo stile di vita ed adottare una dieta sana ed equilibrata per combattere i sintomi della scoliosi. Inoltre, è importante andare in palestra per migliorare la muscolatura della colonna vertebrale, dei muscoli addominali etc.

Per quanto riguarda i sintomi neurologici, bisogna affidarsi a trattamenti di riabilitazione, elettroterapie etc.. Potranno essere accompagnati dall’assunzione di medicinali applicati nella zona epidurale, nella colonna vertebrale, nel midollo spinale etc.

 

Quando arriva il momento di ricorrere alla chirurgia?

Ricorrere alla chirurgia è sempre l’ultima spiaggia: si deve arrivare questa conclusione solamente se tutti gli altri trattamenti sono risultati inutili. Basicamente, la chirurgia è pensata per curare tutti i sintomi di questa patologia.

  • Da un lato, i sintomi neurologici, dove si cerca di decomprimere i nervi affinché il paziente possa di nuovo camminare senza dolori.
  • D’altra parte, l’obiettivo della chirurgia è restituire ai pazienti l’equilibrio, tramite l’applicazione di ancoraggi in titanio, molte volte rafforzati con cemento.

In collaborazione con il Dottor Salvador Fuster I Obregón 

 Redazione di Topdoctors

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Ortopedia e Traumatologia


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