Laser Emorroidectomia: una valida alternativa alla chirurgia tradizionale

Autore: Dott. Haim Reitan
Pubblicato:
Editor: Gloria Conalbi

La laser emorroidectomia sfrutta la tecnologia del laser per curare la patologia emorroidaria attraverso la fotocoagulazione dei rami dell’arteria emorroidaria. Il Dott. Haim Reitan, esperto in Proctologia a Bergamo, ci illustra la procedura

Come viene effettuata l’Emorroidectomia Laser?

La procedura prevede l’effettuazione per via transanale di una fotocoagulazione dei rami dell’arteria emorroidaria, con l’obiettivo di eliminare le arteriole responsabili per il rifornimento del sangue, piuttosto che la semplice asportazione delle emorroidi. Il paziente rimane sveglio e cosciente per tutta la durata dell’intervento, tranne che in alcuni casi nei quali il paziente può subire una lieve sedazione. Viene utilizzato un anoscopio per raggiungere e visualizzare la zona del retto, sede delle arteriole che alimentano le emorroidi. Viene poi introdotta una sonda doppler di dimensioni molto ridotte che permette di individuare i punti della parete rettale nei quali passano le arteriole. Dopo aver individuato la prima, il chirurgo rimuove la sonda e introduce al suo posto una fibra laser, fotocoagulando il vaso senza fastidi. La stessa procedura si ripete poi per tutti i rami individuati. L’intervento non prevede alcuna medicazione e il paziente è libero di tornare a casa una volta terminato.

Quali sono i vantaggi dell’intervento?

I sintomi diminuiscono notevolmente già nel giro di qualche giorno, fino a scomparire totalmente dopo circa 20 giorno dall’intervento. Il vantaggio di questa procedura è che, in caso di recidiva, può essere effettuato nuovamente sul paziente. Altri vantaggi sono:

  • Assenza di anestesia locale;
  • Assenza di dolore e sanguinamento durante e dopo l’intervento;
  • Rapidità di esecuzione (circa 30 minuti);
  • Assenza di recidiva, se effettuato correttamente;
  • Ripresa delle normali attività quotidiane da parte del paziente fin da subito.

Per quanto riguarda i rischi e le controindicazioni, ancora non sono stati registrati casi in letteratura connessi a questa tecnica chirurgica. Eventuali complicanze sono di solito piuttosto lievi: il dolore è risolvibile con comuni antidolorifici e l’urgency non costituisce un problema clinico.

Come si differenza rispetto alle tecniche tradizionali?

La emorroidectomia laser si differenzia dalle altre tecniche chirurgiche in quanto non prevede lo scollamento del gavocciolo dal muscolo sfintere che lo circonda, dalla mucosa e dalla sottomucosa, lasciando “pulito” il gavocciolo asportato. Questa procedura causa ferite nel canale anale che vengono poi suturate e medicate. Il paziente può essere dimesso dopo 2/3 ore dall’intervento e può riscontrare dolore e sanguinamenti fastidiosi.

Dott. Haim Reitan
Colonproctologia

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