Le malattie correlate all’alcol

Autore: Prof. Vittorio Gallo
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

L’uso e l’abuso di alcol possono essere causa di un elevato numero di disturbi e patologie. Le donne sono coloro che soffrono delle conseguenze più gravi. Ne parla l’esperto in Gastroenterologia a Torino, il Prof. Vittorio Gallo

 

 

1) Vi è una quantità sotto la quale l’alcol non è dannoso?

Ancora oggi, non è mai stata trovata una dose di sicurezza del consumo di alcol sotto la quale non si verifichino con certezza possibili situazioni patologiche. Le conseguenze sull’uso dell’alcol, infatti, dipendono anche dallo stato generale di salute dei soggetti che consumano tale sostanza: chi è affetto da una malattia concomitante andrà incontro a conseguenze probabilmente più severe, in particolare chi è già affetto da malattia epatica di altra origine (virale, metabolica o tossica) o chi è diabetico, iperteso o con trigliceridi elevati. Subirà effetti nocivi da alcol in modo più pesante anche chi soffre di malattia cardiocircolatoria, neurologica o del sistema endocrino o immunitario.

 

2) Quali sono le conseguenze dell’abuso di alcol?

Ovviamente, essendo il fegato l’organo deputato al metabolismo dell’alcol, sarà proprio lui a subire le evoluzioni tra le più pesanti da un uso non corretto di alcol. Potremo allora avere come conseguenze patologiche il “fegato grasso” (steatosi), l’epatite alcolica e la cirrosi alcolica, che colpisce chi fa uso continuativo di alcol per oltre un certo numero di anni e giornalmente.

Si può affermare che non esiste organo o apparato che non possa subire gli effetti deleteri dell’alcol se questo viene consumato in maniera non appropriata e consona al proprio stato di salute o di malattia, alla propria età e al proprio genere, maschile e femminile.

 

3) Perché l’alcol ha delle conseguenza più gravi sulle donne?

A questo riguardo, il sesso femminile andrà incontro a “malattia da alcol” più velocemente ed in modo più grave rispetto al maschio a parità di consumo. In pratica, il sesso femminile è di per sé un fattore di rischio nei riguardi della malattia da alcol, a causa di un suo differente stato enzimatico, ovvero un’inferiore capacità di metabolizzare l’alcol, e dell’assetto ormonale femminile, che espone la donna ad un danno precoce e più intenso, specie nell’età giovanile.

 

4) Come si possono evitare i danni dovuti all’alcol?

Tutti dovrebbero avere una maggiore cultura dell’alcol e dei prodotti di consumo che lo contengono (vini, birra, liquori), e una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute e dei limiti di consumo da tenere presenti per non incorrere nella malattie correlate ad un uso non corretto di etanolo.

Esistono mezzi clinici e di laboratorio per evidenziare una malattia epatica da alcol ancora agli esordi e prevenirne, quando possibile, l’evoluzione a cirrosi e a tumore del fegato.

 

5) Qual è la terapia in caso di cirrosi epatica?

La malattia epatica da alcol più avanzata ed irreversibile, la cirrosi alcolica, prevede terapie ben precise e intense, sia farmacologiche che comportamentali, fino all’eventuale trapianto di fegato nei casi in cui non sussistano più altri mezzi per sopperire alla ormai cronica insufficienza delle funzioni del fegato.

 

Editor Karin Mosca 

Prof. Vittorio Gallo
Gastroenterologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies