Le paure per il reinserimento lavorativo in pazienti oncologici

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

In seguito alla diagnosi di un tumore, le emozioni negative influenzano inevitabilmente il nostro benessere e la nostra vita quotidiana. Una volta debellata la malattia, in linea teorica si è pronti per tornare a svolgere le attività di sempre. Ma non è così. In molti casi, difatti, vengono a galla sentimenti negativi, come dolore e preoccupazioni intense che possono arrivare a condizionare il soggetto in maniera negativa nel momento in cui riprende in mano la propria vita, anche quella professionale. Ne parliamo con il nostro esperto in Psicologia

Il ritorno alla normalità risulta complesso e dipende da caso a caso. Oggi, difatti, il cancro rappresenta una patologia che, secondo i dati del 2015, registra circa 3 milioni di persone solo in Italia. Dato che gran parte di questi svolgono un’attività lavorativa e le possibilità di sopravvivenza sono raddoppiate, il ritorno al lavoro rappresenta un aspetto molto importante, o meglio essenziale.

 

Come tornare alla normalità dopo un trattamento oncologico

Le difficoltà si registrano proprio in questo campo. Pressioni eccessive, critiche negative o il mancato rinnovamento del contratto possono compromettere seriamente la riabilitazione del paziente. L’assenteismo dal lavoro costituisce solo una soluzione a breve termine; nel frattempo, i problemi possono peggiorare e può aumentare persino la frustrazione. Un ruolo attivo nel reinserimento lavorativo, un atteggiamento maggiormente fiducioso, flessibilità e tolleranza sono gli ingredienti giusti per avere successo in una situazione complicata come questa. Il supporto psicologico fornisce una valida assistenza al paziente per affrontare questo problema in maniera adeguata.

 

Il timore di essere isolati nell'ambiente di lavoro

Il timore di condividere la patologia con l’ambiente di lavoro e rimanere isolati può rappresentare un sentimento comune tra i pazienti ai quali è stato diagnosticato da poco un tumore. Ciò può comportare ansia e nervosismo; liberarsi dei sentimenti negativi, invece, è un ottimo strumento per affrontare la patologia con la massima serenità possibile. Per tale motivo gli specialisti spingono nell’affrontare i trattamenti che producono minori conseguenze e permettono ai pazienti di ritornare sul posto di lavoro in tempi rapidi.

 Redazione di Topdoctors

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