Lesioni della cartilagine: terapie attuali e sviluppi futuri

Autore: Prof. Hassan Zmerly
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Editor: Top Doctors®

L’intervento medico è necessario nel caso di lesioni della cartilagine. Oltre alle tecniche tradizionali, oggi è possibile trattare le lesioni con le cellule staminali. Ne parla il Prof. Hassan Zmerly, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Bologna

Le lesioni della cartilagine

La cartilagine è un tessuto connettivo situato sulle estremità delle ossa articolari, la cui funzione è quella di proteggere queste ultime dagli attriti dovuti al movimento.

Nonostante sia un tessuto molto resistente, non è infrequente che la cartilagine subisca delle lesioni. Queste si presentano nei seguenti casi:

  • In seguito a traumi;
  • Dopo l’asportazione del menisco;
  • In caso di usura o microtraumi ripetitivi.

Cosa succede se si danneggia la cartilagine?

Poiché la cartilagine non è provvista di vasi sanguigni né di nervi, una volta danneggiata ha una limitata capacità di guarigione.
Una delle tecniche maggiormente utilizzate per risanare le lesioni consiste nell’effettuare dei fori nell’osso al di sotto della cartilagine. Ciò permette al sangue di fluire nel tessuto connettivo, facilitandone la guarigione.

Un’altra opzione è quella di sostituire la cartilagine. In questo caso, vi sono due possibilità:

  • La sostituzione tramite un innesto di sintesi;
  • La mosaicoplastica, ovvero il prelevamento della cartilagine da un’altra zona del ginocchio del paziente, e il suo trapianto nella zona di carico dove è avvenuta la lesione.

Il futuro delle lesioni della cartilagine  

La chirurgia rigenerativa usa le cellule staminali per il trattamento delle lesioni della cartilagine, e costituisce molto probabilmente il futuro in questo campo. Le cellule staminali sono cellule indifferenziate, ovvero non specializzate, che possono essere estratte da diverse fonti. Le zone del nostro corpo maggiormente ricche di cellule staminali sono le cellule adipose e il midollo osseo. La loro caratteristica è quella di riuscire a trasformarsi in altri tipi di cellule: se iniettate nella cartilagine, per esempio, si convertono in cellule della cartilagine.

L’intervento chirurgico rigenerativo

L’intervento di chirurgia rigenerativa è poco invasivo, dura circa mezz’ora e non richiede ricovero ospedaliero. Il medico preleva le cellule staminali dal tessuto adiposo del paziente, le purifica e le innesta infine nell’articolazione. Le cellule, una volta inserite, si trasformano in cellule della cartilagine, permettendo la rigenerazione della stessa. Si tratta di una tecnica estremamente interessante, che presenta benefici a lungo termine e tempi di recupero veloci nel trattamento delle lesioni alla cartilagine.

Prof. Hassan Zmerly
Ortopedia e Traumatologia

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