Lo studio della cardiologia della sport aiuta ad evitare rischi

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

La cardiologia dello sport è un ramo della cardiologia che si occupa di identificare quelle patologie del cuore che possono rappresentare un rischio nella pratica sportiva. I nostri esperti in cardiologia ci spiegano quali sono questi rischi e come è possibile diagnosticare per tempo una patologia pericolosa per lo sport


Qual è l’obiettivo della cardiologia dello sport?

Nonostante sia raro, il rischio di morte improvvisa aumenta con la pratica di esercizio fisico intenso, soprattutto tra le persone che soffrono di patologie cardiache non diagnosticate. L’obiettivo della cardiologia dello sport è quello di riconoscere i sintomi che possono significare un rischio cardiovascolare. Lo sport va praticato sotto controllo e supervisione medica. 

 

Di cosa si occupa la cardiologia sportiva?

La cardiologia sportiva studia le variazioni cardiovascolari causate da un regolare allenamento, con il fine di scoprire quali sono i limiti fisiologici dello sportivo. Attraverso i mezzi di cui dispone oggi questa disciplina, è possibile diagnosticare disturbi che impediscono un adeguato esercizio fisico, fino alle malattie che possono causare una morte improvvisa. È importante che sia i professionisti che gli amatori seguano i consigli dei cardiologi per un corretto esercizio fisico.

 

I rischi più frequenti

I problemi cardiaci sono in generale diversi a seconda dell’età dello sportivo. A partire dai 35 anni per esempio, in presenza di fattori di rischio quali un alto livello di colesterolo nel sangue, l’ipertensione e il fumo, la presenza di malattie nelle arterie coronarie è la prima causa di patologie cardiovascolari. I problemi alle valvole cardiache sono un altro fattore che potrebbe rendere rischiosa l’attività sportiva. Negli sportivi giovani, assicurarsi dell’assenza di cardiopatie congenite come la miocardiopatia ipertrofica o la displasia, riduce considerevolmente il rischio di morte improvvisa.

 

Come si agisce quando viene diagnosticata ad uno sportivo una patologia cardiaca?

Se ad uno sportivo viene diagnosticata una patologia cardiaca, dovrà fare attenzione nel praticare un’intensa attività fisica. Ciononostante, se non si tratta di valvulopatia, a seconda della gravità della malattia, la pratica sportiva potrebbe comunque non subire dei cambiamenti.

 

Quando si può tornare a praticare sport?

Una volta diagnosticata la patologia cardiaca ad uno sportivo, il tempo di cui avrà bisogno per tornare a praticare attività fisica dipende dal tipo di malattia di cui soffre e dal trattamento a cui deve ricorrere. Se la patologia è stata curata attraverso la chirurgia, per esempio, i tempi di recupero saranno maggiori.

 

 Redazione di Topdoctors

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Cardiologia


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