Malattie delle Paratiroidi: iperparatiroidismo e ipoparatiroidismo

Autore: Prof. Pietro Iacconi
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Antonietta Rizzotti

Le paratiroidi, attraverso l’aiuto del paratormone, controllano i livelli di calcio nel sangue e nelle ossa. Ne parla il Prof. Pietro Iacconi, esperto in Chirurgia Generale a Pisa

Che cosa sono le paratiroidi?

Le paratiroidi sono quattro piccole ghiandole endocrine a funzione endocrina, che si trovano in prossimità della tiroide, due sulla parte superiore e due in quella inferiore. Le dimensioni di una ghiandola normale sono di circa 3 per 8 millimetri e presentano una forma ovale.

La loro funzione principale è quella di produrre un ormone, il paratormone, che regola la distribuzione nel sangue e nelle ossa del calcio agendo a livello osseo, renale ed intestinale. In situazioni di normalità la concentrazione del calcio nel sangue è mantenuta costante.

Quali alterazioni possono subire le paratiroidi?

Quando le paratiroidi funzionano troppo si parla di iperparatiroidismo.

Le principali forme di iperparatiroidismo sono:

  • Primario o primitivo: è caratterizzato da un’eccessiva secrezione di paratormone; ha come conseguenza l’ipercalcemia, ovvero un’alta quantità di calcio nel sangue.

Può essere causato da adenomi (tumori benigni), oppure da un’iperplasia (ingrandimento di tutte e quattro le ghiandole) e rarissimamente da un tumore maligno. Tutte queste condizioni possono essere tutte trattate attraverso la chirurgia.

  • Secondario: si manifesta generalmente come conseguenza di un’altra malattia: la causa più frequente è un’insufficienza renale.

Durante gli interventi di asportazione della tiroide si può danneggiare la vascolarizzazione delle paratiroidi o asportarle (involontariamente): questo conduce ad una grave ipocalcemia con tetania.

Quali sono i principali sintomi dell’iperparatiroidismo?

I sintomi che caratterizzano la presenza di iperparatiroidismo si manifestano a carico di organi e tessuti.

Tra i più comuni ritroviamo:

  • Osteoporosi con fragilità ossea (che predispone a fratture)
  • Presenza di calcoli renali
  • Dolore osteo-articolare
  • Affaticamento e debolezza fisica
  • Depressione

Le complicazioni che sono relazionate alla patologia possono includere anche le malattie cardiovascolari come l’ipertensione, ovvero la pressione alta, o di altre malattie a carico del cuore.

 

Prof. Pietro Iacconi
Chirurgia generale

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