Meningioma: cos’è e come trattarlo

Autore: Dott. Nicola Boari
Pubblicato: | Aggiornato: 16/11/2018
Editor: Jennifer Verta

Il meningioma è un tumore celebrale benigno che richiede un trattamento specialistico personalizzato al fine di ottenere i migliori risultati terapeutici. Ne abbiamo parlato con il Dott. Nicola Boari, esperto in Neurochirurgia a Milano

Che cos’è il meningioma?

I meningiomi originano dalle meningi, ovvero le membrane che circondano l’encefalo ed il resto del Sistema Nervoso Centrale e possono localizzarsi all’interno del cranio (meningiomi cerebrali o intracranici) o all’interno del canale dove decorre il midollo spinale (meningiomi spinali). I meningiomi intracranici rappresentano circa il 15-20% di tutti i tumori cerebrali e vengono diagnosticati più frequentemente nella fascia d’età tra i 40 ed i 60 anni, con un’incidenza nettamente superiore nelle donne rispetto agli uomini. Il meningioma, nella sua forma più comune (grado I) è un tumore benigno a lenta crescita; in caso di istologia atipica (grado II) può rivelarsi più aggressivo per una maggiore velocità di crescita e ad un rischio più elevato di recidive locali. Nelle forme anaplastiche (grado III), molto rare, può presentare caratteristiche di malignità infiltrando il tessuto cerebrale circostante e rendendosi responsabile di metastasi a distanza.

Quali sono le cause dei meningiomi?

Il fumo, fattori ambientali o abitudini alimentari non sembrano essere fattori di rischio per lo sviluppo di meningiomi. Pregressi trattamenti radioterapici sul cranio sembrano invece associarsi ad un aumentato rischio di sviluppare questi tumori. Nelle rare forme di meningiomi multipli, denominate meningiomatosi, può esistere una familiarità, mentre nelle forme singole (sporadiche) questa non è nota.

Quali sono i sintomi del tumore alle meningi?

I meningiomi cerebrali si possono presentare con sintomi diversi in relazione alla sede di origine ed alle dimensioni del tumore stesso.

 I sintomi di presentazione più frequenti sono i seguenti:

  1. Sintomi causati dalla compressione di una determinata area del cervello; possono comparire di conseguenza perdita di forza e/o sensibilità a carico di un lato del corpo; difficoltà a parlare; limitazione nel campo visivo;
  2. Sintomi causati dalla compressione di nervi; il paziente può presentare perdita dell’olfatto e del gusto, peggioramento della vista, diplopia (visione sdoppiata), dolore o paralisi facciale, difficoltà a deglutire, retrazione di metà della lingua;
  3. Crisi epilettiche causate dall’irritazione del cervello compresso dal meningioma;
  4. Tumori di grosso volume possono essere all’origine dell’aumento della pressione nella scatola cranica, con conseguenti segni quali cefalea, specialmente notturna o mattutina, nausea, vomito, vertigini, modificazioni del tono dell’umore (apatia, aggressività) e sonnolenza costante.

I meningiomi spinali possono determinare una compressione del midollo spinale causando una progressiva perdita di forza e sensibilità agli arti.

Come viene diagnosticato il meningioma?

La Risonanza Magnetica Nucleare è l’esame più accurato per diagnosticare un meningioma e per definire il trattamento necessario. La TAC può fornire importanti informazioni complementari a quelle ottenute con la RMN; alcuni casi può essere necessario effettuare una angiografia cerebrale.

Come vengono trattati i meningiomi?

Nel caso di piccoli meningiomi può non essere indicato un trattamento immediato, ma il paziente può essere seguito nel tempo con RMN seriate (ogni 6-12 mesi) condizionando la scelta del trattamento all’evidenza di crescita del meningioma stesso.

In caso di meningiomi piccoli e asintomatici o situati in zone rischiose per l’intervento chirurgico, essi possono essere trattati con la radiochirurgia stereotassica con Gamma Knife. 'Gamma Knife' tradotto letteralmente significa 'bisturi Gamma'. Il termine 'radiochirurgia' fa riferimento ad una metodica in cui radiazioni vengono somministrate con una precisione 'chirurgica' fissando un caschetto alla testa del paziente. L’obiettivo della Gamma Knife è quello di bloccare la crescita del meningioma (in alcuni casi il meningioma si riduce anche di dimensioni) prima che possa arrivare a dare sintomi neurologici; le radiazioni riescono ad ‘uccidere’ le cellule del meningioma in circa il 95-98% dei casi. La Gamma Knife si può utilizzare anche in caso di recidive di meningiomi precedentemente operati. I meningiomi che sono stati diagnosticati per sintomi legati alla massa del tumore ed alla compressione sulle strutture nervose devono essere rimossi con un intervento chirurgico. L’intervento chirurgico, viene usualmente effettuato in anestesia generale, prevede una craniotomia (apertura della scatola cranica). L’intervento deve essere eseguito in centri con elevata esperienza e con adeguata dotazione tecnologica per potersi avvalere di tutti gli strumenti necessari a renderlo il meno invasivo ed il più sicuro possibile (neuronavigazione, microchirurgia, endoscopia 2D e 3D, monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio). La durata di un intervento chirurgico di asportazione di un meningioma intracranico varia solitamente tra le 3 e le 6 ore. Il ricovero per un intervento di asportazione di meningioma dura solitamente tra i 5 e i 10 giorni. Nel caso di meningiomi della base cranica di grandi dimensioni con rapporti di stretta aderenza con i vasi e i nervi, durante l’intervento chirurgico si può decidere di lasciare la parte del tumore aderente alle strutture più delicate per poi trattarla in un secondo tempo con la Gamma Knife. Questa forma di trattamento multimodale chirurgico-radiochirurgico serve a minimizzare i rischi per il paziente, rappresentando comunque una terapia efficace per il meningioma.

Dott. Nicola Boari
Neurochirurgia

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