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Nefropatia diabetica: il coinvolgimento del rene nella malattia diabetica

Autore: Dott. Andrea Mancini
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il nostro esperto in Nefrologia a Bari, il Dott. Andrea Mancini, ci parla del diabete e di come, in alcuni casi, esso possa intaccare la funzionalità renale dando origine ad una nefropatia diabetica

Che cos’è il diabete?

Il diabete è una malattia caratterizzata dall’aumento dei livelli di glucosio (zucchero) nel sangue e nelle urine, legato alla incapacità di metabolizzarlo (digerirlo) per un deficit della quantità o, dell’efficacia biologica di insulina, un ormone che controlla la glicemia nel sangue e che viene prodotto dal pancreas.

Tipologie di diabete

Le principali forme di diabete sono:

  • donna che fa la prova del diabeteDiabete tipo 1 (insulino-dipendente);
  • Diabete tipo 2 (non-insulino-dipendente);
  • Diabete gestazionale (correlato alla gravidanza);
  • Diabete associato ad altre malattie del pancreas o all’utilizzo di alcuni farmaci;
  • Diabete monogenico (dovuto ad un difetto genetico).

Le forme più frequenti sono:

  • Il diabete di tipo 1: secondario ad una malattia autoimmune (produzione di anticorpi contro strutture proprie dell’organismo, è responsabile della distruzione delle cellule del pancreas deputate alla produzione di insulina. Questa forma è detta insulino-dipendente proprio perché l’insulina, non venendo prodotta, deve essere iniettata. Colpisce essenzialmente i bambini, gli adolescenti ed è rara dopo i 40 anni;
  • Il diabete di tipo 2: si sviluppa per un deficit di produzione di insulina. L’ormone viene prodotto ma in quantità inferiori rispetto a quelle che sono le esigenze dell’organismo. Generalmente la deficitaria produzione di insulina si associa ad una sua minore efficacia (insulino-resistenza), ne sono causa una predisposizione genetica e fattori acquisiti. Compare generalmente dopo i 40 anni.

Nefropatia diabetica: di cosa si tratta?

L’aumento dei livelli di glucosio (iperglicemia) provoca danni a vari organi ed apparati: occhio, rene, sistema nervoso, apparato cardiovascolare. Il danno renale secondario al diabete prende il nome di nefropatia diabetica con la quale si intende il declino della funzione renale associato ad ipertensione (aumento della pressione arteriosa) e alla comparsa di glucosio e proteine nelle urine (glicosuria e proteinuria). La nefropatia diabetica generalmente si accompagna ad altri danni d’organo di cui è responsabile la micro o la macroangiopatia diabetica, ossia la deficitaria irrorazione sanguigna di organi come l’occhio a cui è imputabile la retinopatia diabetica, il cuore causa di infarto, gli arti inferiori responsabile del piede diabetico.

Perché non bisogna sottovalutare la nefropatia diabetica?

La nefropatia diabetica, se non curata, è causa di un progressivo declino della funzione renale fino alla insufficienza renale terminale per la quale è necessaria una terapia sostitutiva della funzione renale (dialisi) o il trapianto di rene. Il diabete è una delle cause più importanti di insufficienza renale terminale e l’incidenza di questa malattia negli ultimi 20 anni è in forte crescita.

Quali sono gli stadi della nefropatia diabetica e quali sono le loro caratteristiche?

tabella classificazione nefropatia

  • Nel primo stadio, di durata variabile, il danno a carico di alcune strutture renali (glomeruli) è responsabile di un incremento volumetrico degli stessi (Ipertrofia) con conseguente aumento delle dimensioni dei reni all’ecografia renale, che si traduce in un incremento della quantità di urine prodotte nell’unità di tempo (iperfiltrazione). In questo stadio è già evidente la presenza di glucosio e proteine (microalbuminuria) nelle urine oltre ad un incremento dei valori di filtrato glomerulare (eGFR o clearance) con valori superiori a 130 ml/minuto che si associano ad un incremento della sete e della diuresi (polidipsia e poliuria);
  • Il secondo stadio è caratterizzato dalla comparsa di ipertensione, può durare da 1 a 2 anni, persiste e a volte aumenta la microalbuminuria, persiste l’incremento della filtrazione glomerulare, all’ecografia renale i reni appaiono aumentati di volume;
  • Al terzo stadio l’ipertensione è conclamata, la quantità di urine prodotte nell’unità di tempo comincia a ridursi, la dismissione di proteine con le urine aumenta, all’ecografia renale i reni appaiono di normali dimensioni; questa condizione può perdurare anche per 10-20 anni;
  • Il quarto stadio può durare 15-25 anni, il paziente è iperteso, spesso necessita di una terapia plurifarmacologica per controllare la pressione arteriosa; si osserva un declino della funzione renale con progressiva riduzione del filtrato glomerulare e conseguente incremento dei valori di creatinina ed azotemia, all’ecografia renale gli organi appaiono ridotti di volume, persiste la microalbuminuria;
  • Il quinto stadio è quello dell’uremia ossia della insufficienza renale terminale, il paziente necessita di terapia sostitutiva o del trapianto renale. I reni appaiono ridotti di volume all’ecografia, il filtrato glomerulare è estremamente ridotto.

Va ricordato, evidenza degli ultimi anni, che esistono nefropatie diabetiche che evolvono verso le fasi terminali anche senza una evidente proteinuria o nonostante la sua correzione; inoltre è anche vero che non sempre la proteinuria in un diabetico è espressione di nefropatia diabetica, essa potrebbe essere anche legata ad un’altra forma di nefropatia.

Screening: perché è importante?

ragazza che si tocca i reniDa quanto esposto si comprende che lo screening e la stadiazione della nefropatia diabetica diventano di fondamentale importanza per rallentare la progressione della malattia verso gli stadi più avanzati. Il dosaggio della proteinuria, la stima del eGFR, il monitoraggio della pressione arteriosa, l’ecografia renale e la determinazione della concentrazione plasmatica media del glucosio (emoglobina glicata), sono i cardini di questa stadiazione, essi ci consentiranno di intervenire sullo stile di vita e di operare adeguate scelte terapeutiche. A tal proposito va ricordato l’importanza del rene nel metabolismo dei farmaci antidiabetici; il declino della funzione renale infatti riduce la capacità di “smaltimento” da parte dell’organismo di detti farmaci e ciò può essere causa di ipoglicemie e di una serie di effetti collaterali legati all’uso degli stessi.

Oggi la prognosi della nefropatia diabetica è notevolmente migliorata a patto che vengano operate adeguate scelte terapeutiche che consentano la normalizzazione dei valori pressori il controllo dei livelli glicemici e lipidici la riduzione della proteinuria.

Dott. Andrea Mancini
Nefrologia

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