Neurinoma acustico: come cambia la terapia?

Autore: Prof. Gian Gaetano Ferri
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Sapevi che il trattamento di un neurinoma acustico varia a seconda delle dimensioni del tumore? Scopri di più insieme al nostro esperto in Otorinolaringoiatria a Bologna, il Prof. Gian Gaetano Ferri

ragazza che si tocca un orecchioChe cos’è il neurinoma acustico?

Il neurinoma dell’acustico è un tumore benigno intracranico che origina dal nervo cocleo-vestibolare. Non è un tumore diagnosticato frequentemente e generalmente si manifesta con un peggioramento unilaterale e progressivo dell’udito, accompagnato a volte da acufeni ed instabilità. La diagnosi viene fatta con una RM cerebrale (oppure con una TC).

Da cosa può essere causato?

La causa dello sviluppo di questo tumore è al momento sconosciuta, mentre la possibile correlazione con l’uso prolungato di telefoni cellulari non ha ancora trovato riscontri sicuri nella letteratura scientifica.

È possibile curare il neurinoma acustico?

Il trattamento del neurinoma dell’acustico prevede tre possibili opzioni terapeutiche, la cui scelta è dipendente da diverse variabili: le dimensioni del tumore, l’età del paziente, i suoi sintomi, le sue condizioni generali, la sua capacità uditiva da entrambi i lati.

Cosa si può fare in caso di neurinoma di grandi dimensioni?

In generale, un neurinoma di dimensioni significative (almeno 2-3 cm) può essere trattato solo chirurgicamente. L’operazione, praticata da neurochirurghi e otochirurghi della base cranica, ha lo scopo principale di asportare il tumore e di prevenire la paralisi del nervo facciale (possibile nel postoperatorio ma rara a lungo termine); in alcuni casi è possibile la conservazione di un udito socialmente utile. L’operazione prevede comunemente una degenza di una settimana, seguita da un periodo di convalescenza necessario anche per raggiungere un buon compenso vestibolare (le vertigini sono infatti regolarmente presenti nei primi giorni post-operatori).

Quali sono invece le possibilità terapeutiche in caso di un neurinoma di piccole dimensioni?

ragazza sorridente che si copre le orecchieNel caso, invece, in cui venga diagnosticato un neurinoma di piccole-medie dimensioni (meno di due cm) sono possibili, oltre alla chirurgia, altre due opzioni terapeutiche: la radioterapia stereotassica oppure il controllo del tumore con ripetizioni annuali della RM o della TC. La radioterapia stereotassica consiste in un unico trattamento radiante che ha lo scopo di fermare l’eventuale crescita del tumore, con elevate probabilità di successo, ma non lo elimina; pertanto il paziente dovrà continuare a programmare esami neuroradiologici (RM o TC). Questa procedura è più frequentemente destinata ai pazienti, spesso anziani, in cui si è registrato un significativo aumento dimensionale del neurinoma ma per i quali sarebbe rischiosa l’asportazione chirurgica.

Negli ultimi anni si è registrato un netto incremento dell’atteggiamento conservativo del neurinoma, ossia la programmazione di controlli nel tempo per verificare una sua eventuale crescita. Infatti, numerosi studi della letteratura hanno evidenziato che nel 40-60% dei casi un neurinoma di piccole/medie dimensioni non è destinato a crescere nel tempo (d’altra parte l’incidenza clinica del neurinoma è circa 1000 volte inferiore a quella autoptica).

Prof. Gian Gaetano Ferri
Otorinolaringoiatria

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