Radiochirurgia stereotassica: modalità di intervento

Autore: Dott. Antonio Nicolato
Pubblicato: | Aggiornato: 20/07/2018
Editor: Top Doctors®

La Radiochirurgia stereotassica con Gamma Knife è una tecnica che prevede l’uso di raggi Gamma per il trattamento di lesioni cerebrali. Questa tecnica non comporta alcun taglio, ma i suoi effetti sono assolutamente paragonabili a quelli della Radiochirurgia classica. Ma come si svolge un intervento di Radiochirurgia stereotassica? Ne parla il Dott. Antonio Nicolato, esperto in Neurochirurgia a Verona

Come avviene l’intervento?

Il giorno precedente all’ingresso in Reparto è previsto per il paziente un pre-ricovero dedicato ai controlli ematochimici di routine, elettrocardiogramma ed eventuale radiografia del torace. Viene inoltre letto, discusso e acquisito il consenso informato.

Il macchinario Gamma Knife che somministra i fasci radianti resta immobile durante l’intero intervento e a spostarsi è solo il lettino su cui è sdraiato il paziente; questa caratteristica contribuisce alla precisione della metodica.

Il paziente viene introdotto parzialmente nella macchina. Dopodiché, quando la barella è posizionata nelle coordinate prestabilite, vengono erogati i raggi Gamma in modo estremamente focalizzato. L’alta precisione raggiunta da questa tecnologia è resa possibile anche grazie alle tecniche di Imaging moderne e altamente sofisticate oggi a nostra disposizione.

Di solito il paziente è sveglio durante il trattamento, che dura tra i 30 minuti e le due ore; infatti, di frequente non è necessaria né la sedazione né l’anestesia.

Quali fasi prevede l’operazione?

L’operazione radiochirurgica si divide in quattro fasi:

  1. Il casco stereotassico viene collocato sul capo del soggetto, previa anestesia locale sottocutanea nei punti di appoggio, due sulla fronte e due sulla nuca. Non è necessario rasare i capelli. Si potrebbe provare fastidio, ma estremamente tollerabile;
  2. Viene effettuato uno studio neuroradiologico tramite esami quali TAC, risonanza magnetica o angiografia. La scelta dell’esame varia a seconda della malattia sofferta ed è fondamentale per localizzare con precisione la posizione della lesione da trattare con i raggi Gamma;
  3. Le immagini ottenute durante la seconda fase vengono usate dal team stereotassico per ridisegnare in tre dimensioni non solo la lesione cerebrale da trattare, ma anche le zone cerebrali confinanti sane per poterle evitare durante l’irradiazione con raggi Gamma;
  4. La fase di somministrazione dei raggi Gamma dura tra i 30 e i 120 minuti; il paziente non prova alcun fastidio. Durante l’intera operazione il soggetto può comunicare con gli operatori sanitari. Dopodiché il paziente viene portato in una seconda sala dove il casco viene rimosso.

Qual è il decorso post operatorio?

Il paziente esce dal macchinario con le sue gambe. Viene tenuto in osservazione solo per un paio d’ore, dopodiché può essere dimesso: non vi è dunque bisogno di un ricovero prolungato.

La non invasività della tecnica consente al paziente di rientrare al lavoro già 24-48 ore dopo, con un notevole vantaggio economico per il Sistema sanitario nazionale.

In seguito, il paziente dovrà sottoporsi a esami diagnostici e a visite ambulatoriali di controllo seguendo lo schema e le scadenze consigliate dall’équipe neuroradiochirurgica sulla relazione clinica di dimissione.

Quanto è importante la formazione del personale medico?

Il personale medico coinvolto è altamente specializzato e formato nell’uso di questa tecnica. Si tratta di équipe multidisciplinari che mettono insieme diverse competenze. Per esempio presso la sede di Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, centro d’eccellenza in Italia nell’applicazione del Gamma Knife, il nostro team è composto da neurochirurghi, fisici medici, neuroradiologi e radioterapisti.

Vi sono poi altre figure che orbitano intorno a questo nucleo centrale: l’oftalmologo nel caso di melanomi uveali, l’anestesista quando è necessario effettuare un’anestesia generale, il chirurgo maxillo-facciale nei trattamenti di Gamma Knife PerfeXion con “Extend System” (ovvero le procedure che necessitano di 3 sedute per la risoluzione completa della lesione).

Anche il personale infermieristico svolge un ruolo molto importante, confortando e accompagnando il paziente durante l’intera procedura.

Presso il Centro Gamma Knife di Verona, l’attività di radiochirurgia con Gamma Knife è iniziata nel febbraio 1993 e fino a maggio 2018 sono stati trattati oltre 10.000 pazienti; di questi, il 70% circa arrivava da altre regioni italiane o dall’estero.

Dott. Antonio Nicolato
Neurochirurgia

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