Odontoiatria: non esiste mai un’unica soluzione terapeutica

Autore: Prof. Tiziano Testori
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Editor: Top Doctors®

Attualmente il ruolo dell’odontoiatra si è evoluto compatibilmente con l’avanzo tecnologico e le scoperte nel campo della medicina. Fortunatamente al giorno d’oggi una singola diagnosi prevede più tipologie di trattamenti: in questo contesto, come ci spiega il Prof. Tiziano Testori, Direttore Sanitario e Medico Chirurgo specialista in Odontostomatologia e in Ortognatodonzia presso la Società di Medicina Odontostomatologica a Como lo specialista ha il ruolo di “guida” nei confronti del paziente, illustrando i pro e i contro di ogni singola terapia e valutando attentamente le sue caratteristiche cliniche

Di frequente il paziente è disorientato di fronte alle varie opzioni terapeutiche, con caratteristiche differenti, che si prospettano rivolgendosi a vari professionisti dell’odontoiatria. Di conseguenza, ed in maniera inevitabile, si sceglie lo specialista in base a criteri soggettivi-emotivi, più che oggettivi e razionali come la professionalità o l’esperienza accumulata negli anni. Tale atteggiamento scaturisce anche dalla poca trasparenza nel fornire una informazione completa al paziente: esistono più trattamenti ma una sola diagnosi per una patologia, per questo è necessario spiegare attentamente il quadro diagnostico e motivare i diversi scenari in maniera esaustiva.

 

L’odontoiatra e le possibilità terapeutiche

Adottando un criterio di trasparenza e chiarezza nei confronti dei pazienti è possibile illustrare loro i vantaggi e gli svantaggi relativi ai vari trattamenti, indirizzando e consigliando il soggetto verso una terapia piuttosto che un’altra, sulla base di caratteristiche fisiche specifiche. Possiamo fare un esempio più pratico: quando un paziente si presenta ad una visita odontoiatrica con una edentulia (mancanza di denti) parziale o totale, si può procedere in 4 direzioni:

1) Non fare nulla
2) Applicare delle protesi che si possano rimuovere al fine di poter eseguire una corretta igiene orale. Tali protesi possono essere parziali (sostituiscono pochi denti) o totali (sostituiscono tutti i denti), queste ultime sono conosciute come protesi rimovibili (o dentiere)
3) Ponte dentale
4) Impianto dentale

 

La terapia da seguire? Dipende dal caso clinico

Ciascuna delle suddette opzioni è valida: la loro applicazione o meno dipende esclusivamente dal caso specifico. Le protesi dentarie forniscono alcuni requisiti imprescindibili, come la facilità di pulizia, il carattere funzionale ed estetico, che possono essere raggiunti anche con trattamenti minimamente invasivi, come le protesi mobili. Allo stesso modo, va tenuto in considerazione il riscontro psicologico del paziente, ovvero l’accettazione, che deriva dall’impianto di una protesi mobile, più volte percepito come traumatico segnale d’invecchiamento piuttosto che come un semplice ed efficace ripristino funzionale. 
Generalmente la via terapeutica sconsigliata è quella del non agire; difatti, ciascun paziente si aspetta sempre di trovare una soluzione per il suo problema, si sente rassicurato dalla prescrizione di un farmaco o di una determinata terapia, di qualsiasi tipo. Anche in odontoiatria si verificano questi casi: quando viene suggerito di non riposizionare il dente mancante, che non causa deficit funzionale, il paziente prova un senso di sconforto e non sarà soddisfatto della visita. Attualmente nella letteratura scientifica non vi è traccia del fatto che la mancanza di denti sia strettamente collegata a dolori corporei o, in particolar modo, al mal di schiena. Ultima soluzione terapeutica, ma non per questo meno importante, è rappresentata dall’implantologia, a cui fanno affidamento molti pazienti, anche senza una reale necessità clinica. 

 

Odontoiatria: una diagnosi, più terapie

L’obbiettivo dell’odontoiatra moderno è quello di consigliare al meglio il paziente, facendogli capire che non esiste un’unica soluzione allo specifico caso clinico ma differenti piani di trattamento tenendo sempre all’orizzonte il benessere e la soddisfazione del soggetto in cura.

 

Editor: Valerio Bellio

Prof. Tiziano Testori
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