Onde d’urto: il loro utilizzo in Ortopedia I

Onde d’urto: il loro utilizzo in Ortopedia I

Autore: Prof. Valerio Sansone
Pubblicato: | Aggiornato: 20/08/2018
Editor: Top Doctors®

Le onde d’urto, inizialmente impiegate per il trattamento dei calcoli renali, vengono ora impiegate anche in campo ortopedico con grandi risultati. Il Prof. Valerio Sansone, esperto di Ortopedia e Traumatologia a Milano, ci spiega in cosa consistono e per quali patologie possono essere utilizzate

                                  

                                                                                

 

Cosa sono le onde d’urto?

 

Le onde d’urto sono onde acustiche trasmesse in maniera rapida e ripetuta attraverso i tessuti malati, che generano un susseguirsi di pressioni positive e negative.

Grazie al loro effetto stimolante, sono in grado di favorire la rigenerazione ossea e di contrastare i processi degenerativi che colpiscono tendini e legamenti.

 

Per cosa possono essere utilizzate in Ortopedia?

 

Le onde d’urte possono essere utilizzate per:

 

  1. Patologie infiammatorie e degenerative dei tendini, acute e croniche:

 

  • Tendinopatia della cuffia dei rotatori
  • Epicondilite omerale (o gomito del tennista), cioè dolore sulla parte esterna del gomito;
  • Epitrocleite (o gomito del golfista), cioè dolore sulla parte interna del gomito;
  • Spina calcaneare, cioè infiammazione della fascia plantare;
  • Patologie infiammatorie e/o degenerative del tendine d’Achille e del tendine rotuleo;
  • Borsite e/o entesopatia trocanterica.

 

  1. Risolvere problemi a livello delle ossa:

 

  • Fratture che tardano a guarire o che non riescono a guarire spontaneamente (pseudoartrosi);
  • Disturbi vascolari dell’osso (morbo di Sudeck e sindromi algodistrofiche, osteonecrosi, edema osseo subcondrale).

 

Possono essere usate anche in altri campi?

 

Oltre a trovare larga applicazione in Ortopedia, le onde d’urto, negli ultimi anni, sono state usate anche per la cura di ulcere, piaghe, decubiti e ferite difficili, grazie alla loro capacità di rigenerare i tessuti e di stimolare la comparsa di nuovi piccoli vasi sanguigni nella zona in cui si trova la lesione.

Si sta valutando anche la possibilità di utilizzare le onde d’urto per il trattamento di patologie ischemiche del cuore (infarto miocardico, angina, etc).

 

Come vengono prodotte?

 

Le onde d’urto sono prodotte attraverso macchine chiamate “litotritori”, che concentrano l’energia in un punto detto “fuoco”.  

Il fuoco, dove l’azione terapeutica è concentrata, si fa coincidere con la zona malata da trattare e non viene, quindi, a contatto con le strutture sane circostanti.

 

Come agiscono?

 

L’energia trasmessa attraverso le onde d’urto produce vibrazioni e variazioni nei liquidi corporei, che, a loro volta, stimolano le cellule. Queste producono sostanze chimiche benefiche che esercitano molte azioni positive nei tessuti malati. Ad esempio, sono capaci di “sciogliere” le calcificazioni dei tendini.

Durante i pochi minuti del trattamento s’innesca la rigenerazione tissutale, che si completerà in modo spontaneo nel corso delle settimane successive.

 

Le onde d’urto, quindi, non costituiscono solo un trattamento per ridurre i dolori, ma sono a tutti gli effetti un trattamento curativo per molte patologie. 

 

 

Prof. Valerio Sansone
Ortopedia e Traumatologia

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