Ozonoterapia: l’arma vincente in ortopedia!

Autore: Prof. Carmine Del Gaìzo
Pubblicato: | Aggiornato: 25/08/2020
Editor: Antonietta Rizzotti

L’ozonoterapia in ortopedia prevede trattamenti a mezzo di infiltrazioni a livello muscolare, tendineo e articolare. Sempre nella gestione di patologie ortopediche si può sfruttare la metodica attraverso la somministrazione sistemica dell’ozono, per via endovenosa e per insufflazioni. Ne parla il Prof. Carmine Del Gaìzo, esperto in Ortopedico e Traumatologo a Palermo

Quali sono le principali patologie trattate con ozonoterapia?

Le patologie ortopediche più comuni ben gestite con l’ozonoterapia sono:ozonoterapia

  • Patologie cartilaginee
  • Artriti
  • Tendiniti
  • Patologie muscolari
  • Neuropatie da ernie del disco
  • Neuropatie da sindrome del tunnel carpale, cubitale, guyon, tarsale
  • Fibromialgia

Quali sono i vantaggi dell’ozonoterapia?

I vantaggi del trattamento dell’ernia del disco sono una bassa invasività e la possibilità di recuperare rapidamente dal dolore e dalla sofferenza neurologica. Si possono eseguire infiltrazioni paravertebrali, ecoguidate, tac guidate.

Sono terapie non dolorose eseguite con metodica consolidata e accessibili ad una larga fascia di pazienti, dalla adolescenza alla età più avanzata.

L’ozono viene prodotto da un generatore certificato. Il numero di sedute viene deciso selettivamente per ogni paziente con l’obiettivo di raggiungere il risultato nel più breve tempo possibile e con il minor numero di incontri. Non c’è rischio di allergia o intolleranza alla miscela di ossigeno ozono.

Le reazioni avverse sono di solito legate allo stato emotivo del paziente o a reazioni vasovagali da decubito forzato sul lettino. Tutte manifestazioni transitorie che in casi estremamente rari richiedono una assistenza medica e comunemente riposo post procedura.

Quando un paziente non può sottoporsi al trattamento?

“L’ozonoterapia è, al momento, controindicata in caso di:

  • Gravidanza
  • Ipertiroidismo
  • Favismo
  • Gravi patologie cardiovascolari
  • Patologie ematologiche e respiratorie in fase clinica di scompenso

Resta la possibilità da parte del medico di decidere caso per caso in base alla modalità di somministrazione e al livello di scompenso delle patologie sopracitate.

Prof. Carmine Del Gaìzo
Ortopedia e Traumatologia

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