Peeling: per una pelle come nuova!

Autore: Dott. Gaetano Vaudo
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

Il peeling è un’ottima soluzione per chi desidera una cute rassodata e più luminosa senza però ricorrere ad un trattamento invasivo. Ci parla delle diverse tipologie di questo trattamento il Dott. Gaetano Vaudo, esperto in Medicina Estetica e Chirurgia Plastica ed Estetica a Roma

Che cos’è un peeling?

L’aspetto della cute può essere migliorato ed esaltato attraverso l’impiego di determinate sostanze chimiche. Il peeling, così viene chiamata questa procedura, si basa, infatti, sull’impiego di agenti chimici in grado di stimolare il ricambio cellulare dell’epidermide, ossia eliminando gli strati cutanei vecchi e rendendo più compatta e luminosa la pelle. Non si tratta di un trattamento invasivo, infatti, viene eseguito in ambulatorio senza necessità di anestesia. In base al risultato che si vuole ottenere si possono utilizzare peeling ad azione più o meno profonda.

I peeling più utilizzati in Medicina Estetica sono oggi principalmente l’acido glicolico in percentuale variabile, l’Alpha e beta complex, l’Acido mandelico, lo Yellow peel ed il Tca chelato.

Acido Glicolico

Viene solitamente utilizzato nella percentuale al 70%. Si stende uno strato leggero con un pennello sulla cute e si lascia agire per qualche minuto. Nei giorni seguenti al trattamento è normale che si presenti un arrossamento della cute dato dall’azione chimica sull’epidermide. Sono generalmente necessarie 6 sedute a distanza di 1 mese per apprezzare risultati evidenti. Lo specialista prescriverà inoltre l’applicazione di creme apposite per bilanciare l’effetto dell’acido e non infiammare la cute. Dopo la sua applicazione andrebbe evitato esporsi al sole, o comunque applicare una crema dal massimo fattore protettivo. Traggono particolare vantaggio da questo trattamento i soggetti che soffrono di cute ispessita, secca o seborroica, così come coloro che vogliono combattere le prime rughe ed avere un effetto illuminante.

Alpha e beta complex

Con un’azione leggermente più forte dell’acido glicolico, rinnova gli strati più superficiali della pelle e per questo è indicato specialmente per eliminare progressivamente le macchie cutanee (per es. quelle solari).

Acido mandelico

Si tratta di un acido derivato dalla mandorle amare che consente di ottenere un effetto peeling senza però creare quell’arrossamento temporaneo che procurano gli altri acidi. Proprio per questa sua caratteristica può essere applicato in qualsiasi stagione per rinnovare la cute invecchiata e depigmentata.

Yellow peel

Composto da acido retinoico ed elementi chimici depigmentati viene solitamente steso sulla cute del viso per circa 50 minuti, rimosso ed eventualmente riapplicato nuovamente. Il suo impiego da origine ad un arrossamento cutaneo di circa 2 giorni seguito da un processo di esfoliazione di 3 giorni. Trova applicazione in caso di macchie cutanee, rughe sottili o in caso si voglia migliorare la grana della pelle.

Tca chelato

Derivato dall’acido tricloroacetico chelato, viene impiegato su tutto il viso o anche in maniera mirata. La sua azione agisce sull’epidermide provocano la formazione di una vera e propria crosta, che dopo circa 8 giorni cade naturalmente. Promette risultati soddisfacenti nel trattamento delle macchie e delle depigmentazioni, specialmente sulle mani.

Rivolgersi solo ad esperti altamente specializzati è fondamentale per scegliere correttamente il trattamento più adatto per la propria tipologia di pelle, evitare di mettere a rischio la propria cute da reazioni avverse ed ottenere i risultati sperati.

Dott. Gaetano Vaudo
Medicina estetica

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