Perché invecchiare?

Autore: Dott.ssa Cristiana Laura Andreani
Pubblicato: | Aggiornato: 09/05/2019
Editor: Antonietta Rizzotti

Il ringiovanimento dell’area genitale femminile oggi è molto richiesta.

Le regioni vulvari e vaginali possono, con il passare del tempo, tendere a rilassarsi e perdere l’elasticità e quindi compromettere diverse funzioni importanti. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Cristiana Laura Andreani, esperta in Ginecologia e Ostetricia a Roma

Quali sono le cause principali della perdita di elasticità delle regioni vulvari e vaginali?

Le cause sono molteplici, oltre l’età e la menopausa le altre sono:

  • Trauma ostetrico
  • Malattie reumatiche
  • Costipazione cronica

Inoltre, anche il sovrappeso può peggiorare la lassità di tessuti. Il disagio che ne deriva influisce negativamente sulla qualità di vita della donna.

Il corteo di sintomi prende il nome di sindrome urogenitale perché coinvolge le aree genitourinarie e pelviche colpite dall’invecchiamento. Prima tra tutti è l’atrofia vulvare e vaginale che determina difficoltà nei rapporti sessuali, prurito e bruciore fino ad arrivare, quando è molto pronunciata, anche a fastidio nella deambulazione.

Non meno importante è l’occasionale o frequente perdita di urina. Dopo la menopausa il 48% delle donne è affetto da un disturbo di quelli sopracitati, ma solo il 50% di queste ne parla.

Purtroppo la menopausa comporta non solo dolore nel rapporto dovuto all’atrofia vaginale ma anche riduzione dei vari componenti relativi alla sfera sessuale come:

  • Calo del desiderio;
  • Alterazione dell’intensità del piacere.

Oggi, com’è possibile trattare l’atrofia vulvovaginale?

Molti studi scientifici hanno suggerito che la portata e l’impatto dell’atrofia vulvovaginale sulla qualità della vita delle donne è sottovalutato. I progressi della tecnologia medica forniscono ora alle donne una soluzione non chirurgica, con opportunità minimamente invasive che rendono possibile il ringiovanimento genitale, si tratta del laser a CO2.

Il laser a CO2 (Monnalisa Touch) è un trattamento rivoluzionario, semplice, indolore e soprattutto veramente efficace per risolvere una patologia che sino ad oggi beneficiava concretamente solo delle terapie ormonali.

È interessante notare che uno studio scientifico americano ha dimostrato che l’effetto di 3 trattamenti in 12 settimane con CO2 frazionata, in 50 donne, ha migliorato i sintomi associati all’atrofia vulvovaginale senza riportare eventi avversi significativi, determinando una soddisfazione nel 92% dei soggetti ed un miglioramento significativo della qualità della vita.

Dott.ssa Cristiana Laura Andreani
Ginecologia e Ostetricia

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