Perché si sente un soffio nel tuo cuore?

Autore: Dott. Angelo Squeri
Pubblicato: | Aggiornato: 03/02/2020
Editor: Cristina Quaranta

Le valvulopatie sono un gruppo eterogeneo di malattie che colpiscono le valvole cardiache determinando un loro malfunzionamento che, solo in casi gravi, prevede un trattamento di tipo chirurgico. Ce ne parla il Dott. Angelo Squeri, esperto in Cardiologia a Ravenna

Cosa sono le valvulopatie?

Le valvulopatie sono un gruppo eterogeneo di malattie, congenite o acquisite nel corso della vita che colpiscono le valvole cardiache determinando un loro malfunzionamento più o meno grave. Sono patologie molto diffuse nella popolazione e si stima che circa il 14% delle persone, oltre i 75 anni, soffre di valvulopatia. Le valvulopatie hanno decorsi diversi a seconda del tipo di patologia che ha causato la disfunzione valvolare. In molti casi possono rimanere lievi e clinicamente silenti per tutta la vita, in altri casi queste possono diventare gravi e determinare sintomi severi ed anche la morte.

Le valvulopatie possono essere distinte in due gruppi:

  • Stenosi: caratterizzate da un progressivo irrigidimento della valvola affetta con riduzione della sua apertura e con un sempre più difficoltoso passaggio del sangue attraverso di essa;
  • Insufficienze: caratterizzate dal difetto opposto. La valvola si chiude con difficoltà ed il sangue che appena passato rifluisce all’indietro facendo fare al cuore un lavoro inutile.

Quali possono essere le cause?

Le valvulopatie possono essere sia congenite, ossia si può nascere con una valvola malformata, oppure acquisite nel corso della vita e causate principalmente dall’invecchiamento, da malattie infettive o progressiva degenerazione di una valvola predisposta già alla nascita, per esempio il prolasso mitralico.

Quali sintomi presenta questa patologia?

Le valvulopatie sono inizialmente quasi sempre asintomatiche e possono essere riconosciute durante la visita medica per il riscontro di un “soffio”, ossia un rumore simile ad un sibilo, all’auscultazione cardiaca. Il sintomo più frequente delle valvulopatie è la dispnea, ossia l’affanno che inizialmente può avvenire per sforzi importanti e successivamente per sforzi sempre più lievi fino a presentarsi anche a riposo.

Come si diagnostica e quali sono i trattamenti?

L’esame più importante per diagnosticare correttamente le valvulopatie è l’ecografia cardiaca (eco-color-doppler cardiaco) che permette di visualizzare il cuore con i suoi apparati valvolari e studiarne il funzionamento. È un esame indolore, privo di rischi e che non espone il paziente a radiazioni.

La maggior parte delle volte le valvulopatie sono di grado così lieve che non necessitano di alcun trattamento ma solo di monitoraggio nel tempo. Nei casi più gravi può essere instaurato un trattamento farmacologico per ridurne i sintomi o chirurgico (tradizionale o percutaneo) per riparare o sostituire l’apparato valvolare danneggiato.

 

Dott. Angelo Squeri
Cardiologia

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