Prevenire l'insuccesso scolastico e i problemi di apprendimento

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

 

Sono sempre più numerose le famiglie che si trovano ad affrontare problemi di apprendimento dei figli. Ma quali sono le reali cause di questi disturbi? E che come si possono classificare? I nostri psicologi ci rispondono, dandoci dei consigli su come prevenire o arginare il problema.

 

 

Qual è l’origine dell’insuccesso scolastico e dei problemi di apprendimento?


Le cause dell’insuccesso scolastico sono molteplici, e spesso si presentano contemporaneamente. Quando un bambino comincia ad andare male a scuola le opzioni sono due: ci sono bambini che fanno un passo indietro, a causa del loro carattere inibito, e cominciano a rinunciare, a non curarsi delle loro responsabilità (in questo caso si può arrivare a notare uno stato di umore depresso).
Ci sono poi altri bambini, più estroversi e vendicativi, che invece tentano di infrangere le regole, di richiamare l’attenzione e cercano l’approvazione da parte di altri, visto che non la trovano né tra i professori né in famiglia. In questi casi c’è il rischio che il comportamento ribelle sfoci in atteggiamenti più pericolosi all’interno di quei gruppi in cui i bambini si trovano accettati e apprezzati. Tutto ciò porta ulteriori problemi e fratture all’interno della famiglia. 


Quali sono le cause del fallimento scolastico?

Una delle cause più frequenti dell’insuccesso scolastico è la cosiddetta ADHD, cioè la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Ne soffrono circa il 7% dei bambini in età scolare e il 4% dei giovani adolescenti. Tuttavia bisogna considerare che non tutti i disturbi causati dalla ADHD sono uguali. È proprio per questo che è necessaria una visita da uno specialista, così che si possa avere una diagnosi precisa e si possa pianificare un trattamento individuale e personalizzato per ogni bambino.


Che tipo di insuccessi scolastici esistono?


Ci sono bambini con problemi di organizzazione, altri con problemi di comportamento, altri ancora che fanno fatica a capire cosa gli si chiede. Altre volte invece hanno solo problemi di distrazione. E questo è solo un piccolo elenco dei disturbi causati dalla sindrome da deficit di attenzione e iperattività, ne esistono molti di più. Ognuno di essi va trattato in maniera differente, perciò è importante una valutazione multidisciplinare.
Oltre all’ ADHD si potrebbero citare inoltre i disordini dello spettro autistico, bambini che hanno problemi a capire metafore e doppi sensi, che tendono ad interpretare tutto alla lettera, oppure bambini con problemi di umore, di ansia, o con problemi medici come quelli endocrini o di nutrizione.


Come si possono prevenire i disturbi dell’apprendimento?


Sono molteplici i piani su cui si può intervenire per evitare che il bambino soffra di problemi di apprendimento. A livello di prevenzione è importante che i bambini conoscano differenti strategie di apprendimento e tecniche di studio. Affinché lo studio sia efficiente infatti è importante che non imparino a studiare a memoria, strategia che col tempo porta problemi.
È fondamentale anche la prevenzione nella scuola. Indipendentemente da come è organizzato l’insegnamento va data importanza alla motivazione trasmessa agli alunni e al loro rinforzo positivo. E ovviamente è indispensabile fare attenzione alle strutture all’interno della famiglia: è importante che ci sia un ordine, una serie di abitudini che rendano le attività prevedibili, che non manchi mai una persona di riferimento in casa. Tutto ciò aiuta a prevenire difficoltà nell’apprendimento.


Si può arginare il problema una volta comparso?


Quando sono già presenti dei disturbi è necessario realizzare un trattamento a seconda della causa che li ha provocati. Può essere una cura farmacologica, un trattamento psicopedagogico, uno di tipo psicoterapeutico oppure mirato alla correzione del comportamento, o ancora una terapia che coinvolge tutta la famiglia. Quale sia il migliore trattamento va in ogni caso valutato attentamente, caso per caso, attraverso un equipe multidisciplinare.

 

Con la collaborazione della dottoressa Inmaculada Escamilla Canales

 Redazione di Topdoctors

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Psicologia


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