Quattro cose da sapere sulla Rinoplastica

Autore: Prof. Fabio Meneghini
Pubblicato: | Aggiornato: 08/11/2018
Editor: Marta Buonomano

Cosa sarebbe successo tra Dante e Beatrice se il famoso scrittore avesse avuto un naso più bello? E se il problema non fosse stato solamente il naso? Il Prof. Meneghini, esperto di Chirurgia Maxillo-Facciale a Milano, ci svela le 4 cose da sapere sulla rinoplastica

 

Le richieste dei pazienti che vogliono sottoporsi ad un intervento di rinoplastica sono le più varie: raddrizzare un naso deviato, restringere la punta larga, ridurre il gibbo o poter respirare meglio e non russare nel sonno. Le persone spesso si concentrano solamente in un punto specifico ed è proprio da lì che deve iniziare la scoperta globale del naso.

 

1) Rinoplastica: è vero che spesso il naso non è l’unico problema?

Non è raro incontrare pazienti preoccupati per la sporgenza del naso e che non hanno notato, ad esempio, il mento sfuggente. È importante dunque studiare le foto, in particolare quelle di profilo, in maniera globale, analizzando tutto il viso e non fermandosi solo al naso. Nel caso del mento sfuggente, portare in avanti il mento e se necessario la mandibola ci consente di ottenere un risultato estetico completo e più naturale. Anche la riduzione del grasso del collo, conosciuto come “doppio mento”, mediante liposuzione è un procedimento che può essere associato alla rinoplastica.

 

2) Rinoplastica maschile e femminile: quali sono le differenze?

Prima di eseguire un intervento di rinoplastica bisogna eseguire uno studio approfondito sul viso e sul naso del soggetto. La dimensioni del naso “perfetto” sono infatti legate alla statura, alla corporatura, all’età ed al sesso del paziente:

 

  • Nelle donne si identificano le caratteristiche meno femminili da correggere, ottenendo una linea del dorso dritta o leggermente concava e l’angolo tra la columella ed il labbro superiore più ampio
  • Negli uomini invece si riscontrano una cute più spessa, una base d’appoggio per la piramide più ampia e dimensioni generali del naso maggiori

 

Lo studio della pelle del naso è una fase fondamentale per la preparazione all’intervento: la pelle sottile mette in risalto le alterazioni morfologiche sia delle ossa che della cartilagine del naso, mentre la pelle spessa ed unta maschera in parte il lavoro eseguito dal chirurgo.

 

3) La rinoplastica può cambiare la percezione degli odori?

Essendo la rinoplastica un intervento eseguito anche per risolvere un’ostruzione nasale, è raro constatare cambiamenti negativi nella percezione degli odori. Nei giorni successivi all’intervento il paziente mostrerà gli stessi sintomi di un forte raffreddore, ma dopo il recupero solitamente non vengono riscontrati cambiamenti dell’olfatto.

 

4) Dopo un intervento di rinoplastica resteranno cicatrici visibili?

Le incisioni effettuate durante una rinoplastica possono essere interne o esterne al naso: 

 

  • Sulla columella, se l’incisione è ben eseguita, resterà una cicatrice sottile in un’area poco visibile del volto
  • L’incisione sulle basi alari si esegue quando è necessario restringere le narici, ma essendo una procedura rara è preferibile discuterne con il paziente
  • Per la giunzione naso-facciale non si tratta di incisioni vere e propria ma di piccoli fori il cui obiettivo è mobilizzare lo scheletro osseo: non lasciano traccia!

 

Queste incisioni per cicatrizzare in maniera ottimale hanno però bisogno, per i primi 30 giorni, di alcuni accorgimenti:

 

  • Mantenere l’igiene nasale attraverso frequenti lavaggi con soluzioni saline
  • Medicare correttamente le incisioni con i medicinali prescritti dallo specialista
  • Proteggere il naso dall’esposizione al sole e dai traumi.

 

 

Editor: Marta Buonomano

Prof. Fabio Meneghini
Chirurgia Maxillo-facciale

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