Riabilitazione impianto protesica: tutto quello che devi sapere!

Autore: Dott. Riccardo Centofanti
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Il Dott. Riccardo Centofanti, esperto in Odontoiatria a Roma, ci aiuta a capire in cosa consiste la riabilitazione impianto protesica

Possiamo dividere in modo immaginario il dente in due parti, una che si trova all’esterno, nella bocca ed è visibile da fuori, che si chiama “corona”, ed una che si trova all’interno, nell’osso della mandibola o del mascellare superiore che si chiama “radice”; l’insieme di corona e radice forma il “dente”.

Che cos’è un impianto dentale?

Un impianto dentale è una vite in titanio che si utilizza per sostituire la radice del dente mancante, sia che manchi perché è statoSorriso di donna estratto in precedenza, sia che non sia mai erotto nel cavo orale. L’impianto postestrattivo può essere immediato se la vite viene inserita contemporaneamente all’estrazione della radice del dente o differito se dopo l’estrazione della radice si attende un periodo minimo che va dai 45 ai 60 gorni. Sull’impianto sarà poi inserita la parte del dente mancante (corona) in modo tale da restituire la corretta funzione e la corretta estetica. La corona può essere inserita immediatamente (carico immediato) oppure con qualche settimana di attesa dopo il posizionamento della vite in titanio (carico differito), in modo tale da permettere la completa guarigione della gengiva dopo l’inserimento della vite in titanio e la formazione di osso di nuova generazione intorno alla vite stessa (osteontegrazione). Con gli impianti si possono sostituire un numero qualsiasi di radici, fino a ricostituire una bocca completa.

È opportuno selezionare con cura i casi in cui si possa eseguire il’impianto postestrattivo immediato o a carico immediato, dal momento che esso non permette la predicibilità della guarigione dei tessuti, limitando quindi il suo utilizzo a quando l’impianto o il carico differito non siano consigliabili per motivi fondamentali di estetica e/o funzione.

La vite in titanio è ovviamente sterile ed è usualmente trattata dalle case produttrici con metodi che favoriscano la formazione di osso sulle spire della vite una volta inserita, può essere di varia grandezza sia in lunghezza che in diametro, e la scelta della sua grandezza deve essere accuratamente eseguita dal medico per evitare l’insuccesso del suo posizionamento nel cavo orale, insuccesso comunemente conosciuto come “rigetto”.

Fase post impianto

Molto importante è il comportamento del paziente nei giorni successivi all’intervento, è necessario infatti seguire i consigli del medico sia in fatto di igiene orale, che di assunzione dei farmaci e di abitudini di vita quotidiana, sarebbe opportuno infatti restare almeno 24 ore a riposo, senza fare sport, ed evitare di surriscaldare la bocca con cibi troppo caldi o sigarette ecc., io dico sempre che se siamo abituati a fumare diciamo 10 sigarette al giorno, dopo un intervento di implantologia dobbiamo cercare di dimezzarne il consumo, questo perché il calore potrebbe interferire nella guarigione dei tessuti così come lo sport, facendo aumentare la pressione sanguigna, il tutto poi completato da una corretta igiene orale.

Dott. Riccardo Centofanti
Odontoiatria

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