Ricerca e prevenzione del tumore al polmone: il futuro è già qui!

Autore: Dott. Edoardo Mercadante
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Nuove frontiere della ricerca e prospettive future per il tumore al polmone. Il Dott. Edoardo Mercadante, esperto in Chirurgia Toracica a Roma, risponde alle nostre domande.

Perché non esiste lo screening preventivo per il tumore al polmone?

Lo screening preventivo è una metodica che si applica sulla popolazione a rischio per effettuare la diagnosi precoce di alcune patologie. Ad oggi sono solo tre i programmi di screening messi a disposizione dal Sistema Sanitario Nazionale e riguardano il tumore al colon-retto, il tumore al seno e quello al collo dell’utero. Purtroppo sono le uniche tre tipologie di tumore per cui sono disponibili esami diagnostici efficaci e a basso costo tali da permettere lo sviluppo di un programma nazionale. Per il tumore al polmone l’unico esame con cui si potrebbe effettuare lo screening preventivo è la TC del torace. Tuttavia questo esame, anche nelle sue versioni più moderne, emette un dosaggio di radiazioni troppo alto per poter essere effettuato con regolarità e prevede dei costi sociali decisamente elevati, tant’è che è disponibile solamente per un gruppo ristretto di persone, ovvero per forti fumatori che superano i 50 anni.

Le nuove frontiere della Ricerca

Recentemente la Ricerca ha portato alla luce un tema estremamente interessante, una nuova frontiera che può realmente cambiare la vita di tutti i pazienti oncologici. Si è scoperto, infatti, che i tumori rilasciano all’interno del nostro circolo ematico dei frammenti di DNA delle stesse cellule tumorali e questo significa che con un solo prelievo di sangue analizzato con le tecnologie di genetica molecolare, è possibile individuare tali frammenti quando ancora il tumore non è visibile. Un’altra scoperta ancora più recente è la tecnica Car-T, utilizzata attualmente nelle terapie dei tumori ematologici (linfomi e leucemia) in cui i linfociti T del paziente vengono utilizzati per veicolare i farmaci direttamente verso le cellule cancerose.

Quali sono le prospettive future per il tumore al polmone?

Grazie alle nuove scoperte e in particolare alla biopsia liquida, si può prevedere un grande miglioramento per la diagnosi precoce e la cura del tumore al polmone. Oggi questa neoplasia è visibile solo attraverso una TC del torace che non è in grado di rilevare macchie di troppo inferiori al cm: con la biopsia liquida, sarà possibile diagnosticare precocemente e agire sul tumore quando questo non è ancora radiologicamente visibile, aumentando esponenzialmente le possibilità di guarigione.

In questo momento la biopsia liquida si trova ancora in fase sperimentale, il che implica che il prezzo di questo esame è al momento troppo alto per pensare allo sviluppo di un programma di screening, ma le speranze per il futuro sono ottime e probabilmente nel giro di 4-5 anni questo speciale prelievo sarà disponibile per tutti.

Dott. Edoardo Mercadante
Chirurgia toracica

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