Risonanza Magnetica Cardiaca: che cos’è e come viene effettuata

Autore: Dott. Marcello Chiocchi
Pubblicato:
Editor: Sharon Campolongo

Si parla molto di Risonanza Magnetica Cardiaca (RM), ma non tutti sanno di che cosa si tratta e in cosa consiste questo esame che viene realizzato da medici specialisti in Radiologia. Cerchiamo di capire meglio di che cosa si tratta in questo articolo

Che cos’è la Risonanza Magnetica Cardiaca?

La risonanza magnetica cardiaca (RM) è un’indagine della diagnostica per immagini che, sfruttando l’utilizzo di un campo magnetico ad alta intensità, permette di studiare con elevato dettaglio anatomico la struttura del muscolo cardiaco e di analizzare con estrema accuratezza la funzionalità miocardica e dell’apparato valvolare cardiaco.  Diversamente da altri esami diagnostici la risonanza non espone il paziente a radiazioni ionizzanti.

Quando è indicato l’esame?

La risonanza magnetica cardiaca permette di valutare in modo approfondito:

  • Patologie del muscolo cardiaco: cardiomiopatie e miocarditi,
  • Cardiopatia ischemica ed eventuali esiti di fibrosi miocardica post-infarto,
  • Cardiopatie congenite,
  • Masse cardiache,
  • Patologie dell’apparato valvolare,
  • Malattie del pericardico e dei grandi vasi,
  • Alcune forme di aritmie.

In cosa consiste l’esame?

Il paziente viene posizionato su un lettino, dove gli verranno applicati gli elettrodi per il monitoraggio del battito cardiaco, della pressione arteriosa e della saturazione di ossigeno.

Per ridurre al minimo gli artefatti da movimento ed ottenere immagini ad elevata accuratezza diagnostica è necessario che il paziente resti immobile per tutta la durata dell’esame e sia in grado di mantenere delle apnee di circa 10-20 secondi.

Dopo le prime acquisizioni in condizioni basali viene somministrato per via endovenosa un mezzo di contrasto, generalmente il Gadolinio.

La durata dell’esame varia a seconda delle indicazioni cliniche, con una media di 30-40 minuti.

Esiste una preparazione particolare per effettuare l’esame?

La risonanza magnetica cardiaca non prevede una particolare preparazione.

Per poter procedere alla somministrazione di mezzo di contrasto è necessario effettuare nei giorni precedenti esami del sangue inerenti alla funzionalità renale (creatininemia e azotemia). 

Nel caso il paziente abbia manifestato in trattamenti precedenti manifestazioni allergiche al mezzo di contrasto è necessario eseguire una terapia farmacologica preventiva sotto stretta indicazione medica.

Si ricorda ai pazienti di portare in visione tutta la documentazione cardiologica disponibile.

Esistono delle controindicazioni all’esame?

I pazienti da sottoporre a risonanza magnetica possono presentare le seguenti controindicazioni all’esame:

  • Pace-makers e defibrillatori non compatibili,
  • Clips metalliche cerebrali e neurostimolatori,
  • Claustrofobia severa; nei casi più lievi è sufficiente procedere a una sedazione leggera del Paziente,
  • Lo stato di gravidanza non rappresenta una controindicazione assoluta all’esecuzione di una RM, ma dovrebbe essere eseguita solo in casi di assoluta necessità.

Dott. Marcello Chiocchi
Radiologia

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