Sali di alluminio: i rischi per la salute

Autore: Prof. Paolo Gisondi
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Editor: Top Doctors®

L’alluminio è il terzo elemento più abbondante nella crosta terrestre. Ma cosa succede quando ne siamo a contatto? Quali sono i rischi per la nostra salute quando si parla di Sali di alluminio? L’esperto in Dermatologia a Verona, il Prof. Paolo Gisondi ci spiega di cosa si tratta

1) Cosa sono i Sali di alluminio?

L’alluminio si ritrova nell’acqua, nei cibi, nei farmaci, negli antiacidi per uso orale utilizzati per curare la gastrite e proteggere lo stomaco, nei vaccini, in cui è usato come adiuvante, ovvero come stimolatore della risposta immunitaria. Nell’uomo è assorbito principalmente a livello del tratto gastro-intestinale, legandosi nel sangue alla transferrina (la stessa molecola che trasporta il ferro) e penetrando nei vari tessuti, incluso il sistema nervoso centrale.

L’alluminio è presente anche nei cosmetici, in particolare negli antitraspiranti a base di sali di alluminio che vengono applicati a livello delle ascelle. I sali di alluminio, infatti, riducono la sudorazione in quanto formano una sorta di “tappo”, a livello delle ghiandole sudoripare, che impedisce la secrezione di sudore. Il tasso di alluminio contenuto in questi preparati, però, può essere assorbito dalla pelle. L’assorbimento transcutaneo (attraverso la pelle) può essere favorito da micro-abrasioni cutanee, invisibili a occhio nudo, che si possono formare durante la depilazione mediante rasatura. L’assorbimento transcutaneo è in genere molto scarso ma a volte può essere anche importante.

2) I Sali di alluminio sono tossici?

L’alluminio, se presente in alte concentrazioni, può essere tossico per piante, animali e anche per l’uomo. In caso di esposizione a basse concentrazioni, la sua potenziale tossicità per l’uomo è considerata ancora controversa, ma ci sono alcuni studi che suggeriscono delle ipotesi interessanti anche se non ancora confermate.

3) Qual è la relazione tra Sali di alluminio e malattie della mammella?

L’alluminio è stato riscontrato nelle ghiandole mammarie, nel liquido delle cisti mammarie e nel latte. Esso può favorire la crescita delle cellule mammarie e l’instabilità del genoma, ovvero del DNA cellulare. In particolare, si ipotizza che l’assorbimento di alluminio a livello ascellare possa essere associato a possibili alterazioni dell’epitelio mammario, quali la formazione di cisti e neoplasie mammarie, molto più frequenti a livello del quadrante superiore esterno della mammella, cioè quello più vicino all’ascella.

Tuttavia, l’associazione tra neoplasia mammaria e uso di antitraspiranti con sali di alluminio è ancora dibattuta, poiché ci sono due studi epidemiologici che hanno escluso tale correlazione, mentre un altro studio l’ha confermata. Bisogna, inoltre, considerare che il tessuto mammario potrebbe essere contaminato anche da altre sostanze tossiche, quali pesticidi, additivi, derivati della plastica, che possono avere un ruolo nella patogenesi delle alterazioni mammarie.

4) Sali di alluminio: possono causare disturbi cognitivi?

È stata descritta una forma di encefalopatia, ovvero di danno al cervello che si manifesta con deficit cognitivi e/o tremori nei pazienti in trattamento con dialisi per insufficienza renale e negli operai dell’industria di lavorazione dell’alluminio, dovuta ad alti livelli di alluminio nel cervello. Inoltre, un’alta concentrazione di alluminio è stata anche riscontrata nel tessuto nervoso centrale dei pazienti con morbo di Alzheimer: è stata infatti riscontrata una diretta correlazione tra il contenuto di alluminio nell’acqua potabile ed il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer. Il meccanismo alla base della tossicità per il sistema nervoso centrale non è noto nel dettaglio, anche se si ritiene che possa promuovere l’infiammazione e lo stress ossidativo, accelerando l’invecchiamento cerebrale.

Infine, sono stati anche descritti rarissimi casi di reazioni avverse cutanee all’alluminio contenuto nei vaccini. L’alluminio viene aggiunto nei vaccini come adiuvante, ovvero come fattore che stimola la risposta immunitaria al vaccino, rendendo più efficace la formazione di anticorpi protettivi, cioè la vaccinazione.

5) Si può prevenire la tossicità dei Sali di alluminio?

L’alluminio è diffuso nell’ambiente, è ingerito dall’uomo e/o assorbito attraverso la cute e può raggiungere vari organi, incluso il tessuto mammario e il sistema nervoso centrale. In alte concentrazioni, l’alluminio è tossico per l’uomo, mentre a basse concentrazioni la tua tossicità è dubbia, ma non si può escludere che abbia un “effetto” sulla biologia cellulare.

In generale, è auspicabile ed etico promuovere interventi che mirano a ridurre la diffusione dell’alluminio nell’ambiente, specie la sua presenza nell’acqua e nei cosmetici antitraspiranti.

Prof. Paolo Gisondi
Dermatologia

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