Scopri gli ultimi ritrovati della chirurgia per combattere l'obesità

Autore: Top Doctors®
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

La chirurgia dell’obesità comprende quelle tecniche che, operando sull’apparato digestivo, permettono di risolvere i disturbi legati al sovrappeso del paziente e quelle patologie associate come il diabete, l’ipertensione, l’acido urico, valori di colesterolo e trigliceridi alti, apnea del sonno o problemi articolari dovuti al sovraccarico delle articolazioni. Ne parliamo con il nostro specialista in Chirurgia Generale

Quali tecniche prevede la chirurgia dell’obesità?

Vi sono due tipologie di tecniche. Da un lato, vi sono interventi che mirano a ridurre le dimensioni dello stomaco (gastrectomia), cosicché non è possibile mangiare come prima. Dall’altro lato, sono previsti altri interventi che non consentono di metabolizzare normali quantità di cibo; in quest’ultimo caso, difatti, è prevista la derivazione intestinale per la quale il cibo non percorre tutto l’intestino ma solamente una parte di esso. Ciò viene realizzato valutando il peso e l’altezza del paziente; in tal modo questo assorbirà minori quantità di cibo e una parte delle calorie che ingerisce vengono eliminate e, quindi, perderà peso.

 

Quali tecniche della chirurgia dell’obesità danno i maggiori risultati?

Le tecniche che garantiscono risultati più soddisfacenti sono quelle procedure maggiormente idonee alle caratteristiche fisiche del paziente. Generalmente, sono preferite le operazioni chirurgiche che non compromettono le abitudini alimentari dei pazienti; una di queste viene definita ‘bypass gastrico’: viene realizzata in 30 minuti, è sicura, efficace e permette un rapido ritorno alle normali attività quotidiane.

 

Com’è il trattamento post-operatorio degli interventi di chirurgia per l’obesità?

Il recupero post-operazioneper i pazienti è molto rapido poiché l’intervento di chirurgia bariatrica non è aggressivo e dura 30 minuti. Il paziente viene dimesso dopo 48 ore dall’intervento e dopo 7-15 giorni può tornare a svolgere le attività lavorative. Trascorso un mese, il paziente potrà tornare a svolgere qualsiasi tipo di attività (sportiva o lavorativa). Durante i primi mesi la dieta alimentare sarà modificata: inizialmente sarà a base di liquidi, in seguito cibo tritato, cibo dalla consistenza morbida e, infine, si potrà tornare all’alimentazione normale.

 Redazione di Topdoctors

Redazione di Topdoctors
Chirurgia generale


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies