Scopri se il tuo cuore è sano grazie all'ecografia morfologica

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Top Doctors®

Esistono diverse tecniche per verificare la salute del nostro cuore o diagnosticarne le patologie. Le principali sono l’ecocardiogramma, la TAC coronaria e la risonanza magnetica cardiaca. Sono non invasive, cioè non bisogna “aprire” il paziente.

 

 

L’ecocardiogramma

 

L’ecocardiogramma impiega gli ultrasuoni per ottenere immagini dell’anatomia cardiaca. Gli ultrasuoni, emessi da una sonda, “penetrano” nel torace e raggiungono il cuore, per poi essere ricapitati dalla sonda stessa e rielaborati in immagini. Il cardiologo può vedere le immagini in tempo reale da un monitor.

 

Permette di studiare il movimento del cuore, di vederne l’interno e di valutarne il funzionamento. L’esame dura circa mezz’ora ed è assolutamente sicuro e indolore per il paziente.

 

 

TAC coronarica

 

La tomografia assiale computerizzata (TAC) delle coronarie serve ad ottenere immagini bi o tridimensionali delle arterie coronarie per finalità diagnostiche. Può essere usata anche per effettuare un’indagine preventiva su pazienti che non mostrano sintomi di malattie cardiache, ma che hanno casi di simili patologie in famiglia, o nel follow-up clinico di pazienti che hanno subito un intervento.

 

L’esame è simile ad una qualunque TAC, cioè si acquisiscono immagini del torace nel giro di pochissimi secondi. Al paziente viene somministrato per via endovenosa un liquido di contrasto che opacizza le coronarie e permette alla macchina di “fotografarle”.

 

Non comporta rischi per la salute del paziente, è rapida, indolore e permette di ottenere immagini delle coronarie estremamente dettagliate.

 

 

Risonanza magnetica

 

La risonanza magnetica del cuore (cardio RM) consente di ottenere immagini tridimensionali, e permette di diagnosticare patologie del muscolo cardiaco e delle valvole. Permette di individuare eventuali danni strutturali al cuore, dovuti ad infarti, infiammazioni, etc.

 

La risonanza magnetica utilizza i campi magnetici e le onde radio per “fotografare” il cuore. Al paziente vengono applicati degli elettrodi per monitorare il battito cardiaco e viene iniettato un liquido di contrasto.

 

Non è un esame pericoloso né doloroso, ma non vi si possono sottoporre i portatori di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica e che sono affetti da grave insufficienza renale.

 

Questi esami si svolgono in maniera sicura e comoda per i pazienti, i rischi minimi e, se correttamente eseguiti, permettono di diagnosticare numerose patologie cardiache. Devono essere svolti da team di medici esperti, e i risultati vengono analizzati da Cardiologi e Radiologi.

 

In collaborazione con il Dr. Prof. Leopoldo Pérez De Isla

 Redazione di Topdoctors

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Cardiologia


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