Traumatologia del ginocchio: le attività sportive più rischiose

Autore: Prof. Andrea Campi
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Il ginocchio è una articolazione molto delicata ma anche molto esposta a traumi che possono avvenire soprattutto nell’attività sportiva, durante l’attività lavorativa, in incidenti stradali. Ne parla il Prof. Andrea Campi, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Roma

Quali sono i più comuni infortuni sportivi?

I traumi sportivi provocano per lo più lesioni dei legamenti e dei menischi; questa uomo che sciatipologia di lesioni (rotture dei legamenti collaterali, dei legamenti crociati, dei menischi) possono verificarsi anche in infortuni durante l’attività lavorativa o negli incidenti stradali anche se, soprattutto in questi ultimi, sono più frequenti le fratture che possono interessare uno o più dei segmenti ossei che compongono questa articolazione. Possiamo avere fratture della rotula, del “piatto tibiale” (è l’estremo della tibia che fa parte del ginocchio) oppure della parte distale del femore, composta dai “condili femorali” che si articolano con il piatto tibiale. Queste fratture possono essere più o meno gravi a seconda della loro scomposizione, della loro complessità e di una eventuale “esposizione”, ossia della presenza o meno di una ferita profonda che possa aver favorito l’ingresso di germi.

Le attività sportive più rischiose per il ginocchio, almeno nel nostro paese, sono:

  • Calcetto
  • Calcio
  • Pallavolo
  • Pallacanestro
  • Sci
  • Rugby

In ogni caso tutte quelle attività atletiche nelle quali il ginocchio possa subire distorsioni per improvvisi cambi di direzione con relativi bruschi movimenti torsionali e tutte quelle attività nelle quali ci possa essere un brusco contatto con l’avversario, possono compromettere l’articolazione.

immagine di RM in un trauma acuto
           Immagine di RM in un trauma acuto

Le lesioni potranno riguardare i menischi e magari il collaterale interno nei casi più lievi; i legamenti crociati (soprattutto l’anteriore) in associazione ad altre lesioni tendinee e della capsula articolare nei casi più gravi. La gravità è data non solo dalla necessità di un intervento chirurgico più o meno complesso, ma soprattutto dai tempi necessari per il recupero dell’infortunato; tempi brevissimi per un intervento artroscopico mini-invasivo al menisco e molto più lunghi, parliamo di mesi, nei casi di ricostruzione dei legamenti crociati e di eventuali lesioni associate.

Come si diagnosticano le lesioni del ginocchio?

La diagnosi è clinica, ossia viene effettuata agevolmente dall’ortopedico specializzato nel ginocchio; ovviamente lo specialista si avvarrà del semplice esame radiografico ma soprattutto della risonanza magnetica (RM) che consente di esaminare i tessuti molli, ossia i legamenti ed i menischi. Anche la RM per essere affidabile, va eseguita da uno specialista particolarmente esperto di questo settore.

Solo i traumi distorsivi più lievi potranno essere trattati conservativamente mentre le lesioni complete dei crociati o di altre strutture capsulari non suscettibili di guarigione spontanea dovranno essere riparate chirurgicamente.

Prof. Andrea Campi
Ortopedia e Traumatologia

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