Tumore ai polmoni: cause, sintomi e cure

Autore: Dott. Giovanni Magnanelli
Pubblicato: | Aggiornato: 12/11/2018
Editor: Top Doctors®

Abbiamo chiesto al Dott. Giovanni Magnanelli, esperto in Chirurgia Toracica a Verona, di spiegarci cos’è, come si riconosce e come si combatte il tumore ai polmoni

Il tumore al polmone: quanto è diffuso?

Per tumore del polmone s’intende una neoplasia maligna, il cui l’organo bersaglio è il tessuto polmonare. Si tratta di un tumore molto frequente: solo in Italia, rappresenta il 20% delle morti per tumore (prima causa di morte negli uomini), e sono stimati circa 45.000 nuovi casi ogni anno.

Per quanto riguarda il sesso, questa neoplasia è più frequente negli uomini che nelle donne, anche se negli ultimi anni, a causa dell’aumento delle donne fumatrici, l’incidenza nel sesso femminile è più alta. È stato dimostrato, infatti, che in età giovanile le ragazze fumano più dei ragazzi.

Esistono vari tipi di tumore maligno del polmone: epidermoide, adenocarcinoma, a grandi cellule e microcitoma. Essi si differenziano a seconda della posizione, più o meno centrale o periferica, del coinvolgimento dei linfonodi e della loro aggressività.

Quali sono le cause del tumore al polmone?

Senza ombra di dubbio, tra le cause principali del tumore al polmone c’è il fumo di sigaretta, responsabile dell’85-90% di tutti i tumori polmonari mortali. Basti considerare che nelle sigarette è stata accertata la presenza di oltre 40 sostanze cancerogene. Anche il fumo passivo, seppur in misura minore, incide sullo sviluppo della neoplasia.

Esistono, inoltre, altri fattori che aumentano il rischio di tumore al polmone: i fattori professionali e i fattori ambientali. I primi fanno riferimento a luoghi di lavoro dove si entra in contatto con amianto, cromo, berillo e radio. I secondi, invece, si riferiscono all’inquinamento atmosferico, industriale e civile, e al contatto con il gas Radon, gas nobile molto spesso presente anche nelle abitazioni.

Tumore al polmone: sintomi e diagnosi

La diagnosi si basa principalmente sulla sintomatologia, anche se una buona percentuale dei casi viene scoperta occasionalmente durante l’esecuzione di altri tipi di esami.

Il sintomo principale del tumore polmonare è la tosse, sia secca che grassa, indice di un’irritazione della mucosa dei bronchi dovuta al tumore. La presenza di tracce di sangue, anche piccolissime, nell’espettorato (catarro) è senza dubbio un campanello d’allarme,

Vi sono, poi, sintomi aspecifici, come il senso di stanchezza e il senso di inappetenza. Nel cancro al polmone, inoltre, è sempre da tenere in considerazione il calo ponderale e la predisposizione familiare.

Tumore polmonare: è possibile una cura?

Più la diagnosi è precoce, più c’è possibilità di intervento. Il riscontro occasionale, paradossalmente, è più favorevole a una cura efficace, in quanto la maggior parte delle volte la malattia si rileva in uno stadio precoce.

La prima scelta di trattamento è quella chirurgica, più o meno coadiuvata da altre possibilità di cura come la chemioterapia, l’immunoterapia e la radioterapia. Negli ultimi anni si sono compiuti notevoli passi nelle tecniche, e in particolare si tende a intervenire, quando possibile, con la chirurgia mininvasiva. Se fino a 15 anni fa i pazienti erano degenti per parecchi giorni (15-20), ora il trauma è differente e la degenza è decisamente inferiore: si parla di circa 5-6 giorni, a seconda delle situazioni e delle realtà ospedaliere. Inoltre, il dolore è notevolmente ridotto e, anche dal punto di vista estetico, il risultato è migliore.

Il suggerimento del chirurgo: come smettere di fumare?

Se lo si vuole, ci si può riuscire: la volontà è fondamentale in questo percorso. Esistono, poi, le cosiddette terapie sostitutive: gomme, compresse e cerotti con le quali si può assumere una quantità di nicotina sempre calante nel tentativo di disintossicarsi e smettere di fumare. Le terapie farmacologiche, invece, danno risultati discreti (1 su 5), ma gli effetti collaterali sono maggiori.

Per quanto riguarda la moda della sigaretta elettronica, questa è sicuramente meno pericolosa della sigaretta tradizionale, in quanto non produce fumo e non è necessario bruciare carta e tabacco. La nicotina può essere dosata con le apposite fialette.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Giovanni Magnanelli
Chirurgia toracica

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies