Tumore al seno: avanzamenti diagnostici nella prevenzione

Autore: Dott. Antonio De Fiores
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

La tecnica a ultrasuoni MicroPure valuta le microcalcificazioni senza massa su mammografia. Ne parla il Dott. Antonio De Fiores, esperto in Radiologia a Roma


Le calcificazioni sono alterazioni del seno dalla vasta gamma di associazioni cliniche, individuabili attraverso la mammografia.

Le microcalcificazioni sospette mostrano un potenziale di malignità tra il 16 e il 36% e possono risultare:

  • Amorfe: piccole e indeterminate nell’aspetto.
  • Eterogenee: numerose ed irregolari, con diametro tra 0.5 mm e 1 mm (più spesso sono proprie dei fibroadenomi o delle aree di fibrosi).
  • Regionali: numerose calcificazioni che occupano un’area di tessuto mammario superiore a 2 cm.
  • Raggruppate: 5 calcificazioni raggruppate nello spazio di 1 cm o un più elevato numero nello spazio di 2 cm.
  • Lineari: disposte in linee e fortemente sospette di malignità (la distribuzione suggerisce depositi nei dotti).

La visualizzazione delle microcalcificazioni mediante ultrasuoni è limitata e anche la mammografia, nonostante rimanga il gold standard per la loro individuazione, ha una bassa specificità in termini di valutazione delle microcalcificazioni raggruppate.

Oggi, la tecnologia MicroPure migliora l'individuazione e la visualizzazione delle microcalcificazioni rispetto alla tradizionale ecografia, consentendo ai medici di eseguire procedure guidate senza l'esposizione alle radiazioni, con costi ridotti e un targeting più accurato nell'imaging in tempo reale.

Dott. Antonio De Fiores
Radiologia

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