Tumore della vescica: ecco la tecnica laser

Autore: Prof. Rosario Leonardi
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Top Doctors®

Il tumore della vescica è la seconda patologia più diffusa nell’ambito dell’apparato genito-urinario. Sangue e fastidi durante la minzione possono essere alcuni dei disturbi correlati al tumore. Grazie al costante progresso della tecnologia, la tecnica laser riduce sensibilmente i tempi di degenza in ospedale e recupero per il paziente, come ci testimonia l’esperienza del Prof. Rosario Leonardi, esperto in Urologia ad Acireale (Catania)

Cos’è il tumore alla vescica?

Il tumore alla vescica è, per frequenza, la seconda neoplasia maligna dell’apparato genito-urinario. La tipologia più riscontrata è il carcinoma a cellule di transizione, ovvero il 95% dei casi oncologici. Meno frequenti, invece, sono il carcinoma squamoso primitivo e l’adenocarcinoma. La classificazione del tumore passa attraverso la TNM, ovvero l’analisi di 3 fattori: la dimensione del tumore, l’eventuale interessamento dei linfonodi e la presenza di metastasi.

 

Quali sono le cause del tumore alla vescica?

Senza dubbio, il fumo rappresenta il principale fattore di rischio del tumore alla vescica, insieme alla dieta per la quale occorre evitare di assumere fritture e grassi in grandi quantità. Anche alcuni composti organici, come le ammine aromatiche, utilizzati in svariati settori industriali (industrie tessili e settore farmaceutico), favoriscono la comparsa di questa patologia, così come, anche se in misura minore, le radioterapie che riguardano la zona pelvica.

 

Quali sono i sintomi del tumore alla vescica?

La sintomatologia è comune a quella di altre patologie che colpiscono l’apparato urinario, ovvero la presenza di sangue nelle urine, bruciori a livello del ventre quando si comprime, difficoltà e fastidi durante la minzione. Trascurare questi sintomi a lungo termine comporta un peggioramento del quadro clinico relativo, senza escludere la diffusione del tumore alla vescica, anche attraverso i linfonodi e, in seguito, sangue e altri organi.

 

Tumore alla vescica: come viene trattata

La resezione transuretrale delle neoplasie vescicali (TURBT) utilizzando un’ansa diatermica, rimane il trattamento ancora oggi più diffuso per il trattamento di questo tipo di tumore. Purtroppo, in diversi studi scientifici, è stato dimostrato che questa tecnica spesso espone ad un alto rischio di persistenza di malattia e di recidiva. Il paziente, dopo essere stato operato, deve necessariamente rimanere ricoverato per almeno due giorni, per rischi di emorragie e per tenere la vescica a riposo. Esiste inoltre una difficoltà oggettiva, da parte dell’anatomo patologo, ad individuare i margini di resezione e l’invasione dei piani sottostanti l’impianto della neoplasia. Questa difficoltà deriva dal fatto che la neoplasia viene asportata a fettine e spesso, nei pezzi inviati all’anatomo patologo, non è presente tessuto muscolare indispensabile a chiarire se la neoplasia invada la parete o meno. 

 

Tumore alla vescica: la tecnica laser

Da anni l’equipe del Prof. Rosario Leonardi tratta questi pazienti con una tecnica innovativa grazie all’impiego dell’energia laser. Questa tecnica, definita “en bloc”, consiste nell’asportare in blocco la neoplasia con le sue radici. Questo intervento consente una sicura radicalità oncologica ed una sicura diagnosi di invasività e meno della neoplasia. Inoltre l’impiego del laser consente di realizzare un intervento esangue e di dimettere il paziente dopo alcune ore dopo l’intervento. Bassi rischi, radicalità oncologica, ritorno in tempi brevi alla vita di ogni giorno sono quindi i punti di forza della tecnica attuata dal Prof. Leonardi.

 

Editor: Valerio Bellio

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