Tumori endocrini del collo: l’importanza della diagnosi precoce

Autore: Prof. Paolo Brazzarola
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Editor: Jennifer Verta

I tumori endocrini del collo sono difficili da diagnosticare e da trattare, per questo è fondamentale promuovere programmi di screening. Ce ne parla il Prof. Paolo Brazzarola, esperto in Chirurgia Generale a Verona.

Cosa sono i tumori endocrini al collo?

I tumori endocrini avanzati del collo, come il carcinoma anaplastico ed i tumori scarsamente differenziati (dedifferenziati) di tipo papillare e follicolare, rappresentano il 7-8% delle forme maligne tiroidee. Nel 38% dei casi si tratta di un riscontro incidentale e nel 62% è sospetto preoperatoriamente. Nelle zone iodocarenti sono frequenti forme più aggressive, di maggiori dimensioni, con diffusione al di fuori della ghiandola e maggiore incidenza di metastasi.

Come riconoscerli?

Sintomi all’esordio possono essere la crescita di un nodo già presente, di consistenza dura, con affaticamento a respirare e a deglutire, dolore al collo, una strana lacrimazione di un occhio o un’anomala dilatazione palpebrale. Per la diagnosi si esegue un’ecografia, una TAC o RM e una biopsia ed è fondamentale la valutazione di laringe e faringe da parte di un Otoiatra.

Per le forme più aggressive è prevista una terapia chirurgica e radio e chemioterapica per ridurre eventuali metastasi e riprese di malattia. La prognosi è severa: solo il 50% dei pazienti con tumori dedifferenziati sopravvive a 10 anni e solo il 15% dei soggetti con tumore anaplastico sopravvive a 1 anno. Da questo emerge la necessità di screening e diagnosi precoci da parte dei medici di medicina generale e degli esperti specialisti sul territorio.

Prof. Paolo Brazzarola
Chirurgia generale

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