Tumori mammari ereditari: cambia l’approccio?

Autore: Dott. Stefano Rinaldi
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Hai mai sentito parlare di tumore al seno ereditario? Il nostro esperto in Chirurgia Generale a Bari, il Dott. Stefano Rinaldi, ci spiega di cosa si tratta

donna seduta sul divano

Tumore al seno: com’è la situazione in Italia?

Il cancro della mammella rappresenta il 30% circa di tutti i tumori nelle donne, ma è presente anche nella mammella maschile in percentuali nettamente inferiori. In Puglia si prevedono circa 3.000 nuovi casi di cancro mammario per anno. Enorme è l’evoluzione, in costante aggiornamento, del trattamento di tale neoplasia.

 

Come si è evoluto il trattamento del tumore al seno?

Si è passati dalla mastectomia radicale allargata secondo Halsted con dissezione ascellare, alle mastectomie modificate, più rispettose delle strutture muscolari sotto ghiandolari, per giungere agli interventi conservativi di quadrantectomia dissezione ascellare e radioterapia sulla ghiandola mammaria residua (QUART secondo Veronesi). Per quanto riguarda l’ascella, dalla dissezione ascellare di principio alla biopsia del linfonodo sentinella (LNS) secondo Veronesi ed eventuale dissezione ascellari per i soli casi in cui il LNS appare macrometastatico.

Tumore al seno: le forme ereditarie sono molto comuni?

Le forme ereditarie di tumore al seno rappresentano circa il 5-10% di tutti i casi. I geni alla base di questa predisposizione sono ormai noti e possono essere studiati per identificarne eventuali mutazioni. Inoltre, un considerevole numero di persone mostrano familiarità per la presenza di casi analoghi in ascendenti e possono non presentare mutazioni in geni noti. Per essi deve essere prevista un percorso di screening diverso e più attento rispetto alla popolazione con tumori sporadici.

Tumori ereditari e Breast Unit

fiocco rosa di prevenzione tumore al senoLa possibilità di individuare i portatori di mutazioni genetiche e di valutare il profilo di rischio delle persone che presentano familiarità per il tumore al seno ha modificato drasticamente l’approccio clinico-assistenziale negli ultimi anni. Per questo le Breast Unit devono disporre di un servizio di counseling oncogenetico che si occupa di:

  • Individuare e monitorare i soggetti ad aumentato rischio;
  • Fornire informazioni modo semplice, corretto e trasparente;
  • Utilizzare specifici percorsi diagnostici-terapeutici;
  • Adottare un approccio multidisciplinare con l’integrazione professionisti altamente qualificate.

Dott. Stefano Rinaldi
Chirurgia generale

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