L'ernia iatale: come operarla

Tutto quello che c'è da sapere sull'operazione per l'ernia iatale

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 16/08/2018
Editor: Top Doctors®

 

L’ernia iatale è un disturbo abbastanza comune tra la popolazione ed è causato dal malfunzionamento dello sfintere esofageo. Il tabacco, l’obesità, lo stress o determinate condizioni posturali sono solo alcuni dei fattori che possono causare questo disturbo. Il trattamento dell’ernia iatale? Ce lo indica il nostro esperto in chirurgia generale

Quando mangiamo, il cibo viaggia dalla bocca allo stomaco e attraversa l’esofago. Nella parte inferiore di quest’ultimo organo vi è una valvola, lo sfintere esofageo inferiore (SEI), che permette il transito delle sostanze nutritive, e ha la funzione di opporsi al reflusso degli acidi dello stomaco proprio verso l’esofago. Quando questa valvola non funziona correttamente il reflusso non può essere controllato: ciò genera, così, bruciori di stomaco o altri sintomi come vomito, difficoltà di deglutizione, tosse notturna, raucedine, ecc. All’interno di questo quadro clinico l’esofago ne risente notevolmente poiché può essere danneggiato, in particolar modo può presentarsi l’ernia iatale.

 

Trattamento convenzionale dell’ernia iatale

Il reflusso gastroesofageo viene trattato seguendo 3 fasi progressive:

1. Cambiamento dello stile di vita; modificare le abitudini alimentari eliminando alcol o tabacco, perdere peso, cambiare posizione durante il sonno, ecc

2. Assistenza medica; utilizzo di farmaci antiacidi o che riducono la produzione di succhi acidi da parte dello stomaco

3. Chirurgia; i pazienti che non rispondono a tali terapie si rivolgono al chirurgo

 

Trattamento chirurgico dell’ernia iatale

Vi sono diverse tecniche per risolvere il reflusso gastroesofageo e la terapia è specifica per ogni paziente. L’intervento più comune è quello di Nissen (Nissen fundoplication) che implica la creazione di una nuova valvola nell’esofago inferiore. Si tratta di una tecnica molto efficace e garantisce la risoluzione definitiva del problema. Attualmente questo intervento viene realizzato tramite chirurgia laparoscopica, riduce il dolore post-operatorio e degenza ospedaliera. Generalmente questo tipo di intervento chirurgico non presenta effetti collaterali e il paziente recupera in maniera soddisfacente.

 


Articolo redatto con la collaborazione del Dott. José Mª Raventós Negra di Barcelona, specialista in Chirurgia generale.

 Redazione di Topdoctors

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Chirurgia generale


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