Tutto quello che c'è da sapere sull'operazione per l'ernia iatale

Autore: Dott. Emilio Manno
Pubblicato: | Aggiornato: 25/06/2019
Editor: Gloria Conalbi

L’ernia iatale è un disturbo abbastanza comune tra la popolazione ed è causato dal malfunzionamento dello sfintere esofageo. Il tabacco, l’obesità, lo stress o determinate condizioni posturali sono solo alcuni dei fattori che possono causare questo disturbo. Ma in cosa consiste il trattamento dell’ernia iatale? Ce lo indica il Dott. Emilio Manno, esperto in Chirurgia Generale a Napoli.

Perché si sviluppa l’ernia iatale?

Quando mangiamo, il cibo passa dalla bocca allo stomaco attraversando l’esofago. Nella parte inferiore di quest’ultimo organo vi è una valvola, lo sfintere esofageo inferiore (SEI), che permette il transito delle sostanze nutritive, e ha la funzione di opporsi al reflusso degli acidi dello stomaco proprio verso l’esofago. Quando questa valvola non funziona correttamente il reflusso non può essere controllato. Ciò genera così, bruciori di stomaco o altri sintomi come vomito, difficoltà di deglutizione, tosse notturna o raucedine. All’interno di questo quadro clinico l’esofago ne risulta danneggiato. Alcune persone hanno una valvola che per genetica è particolarmente debole, che con l’assunzione di certe sostanze come caffè e tabacco, ma anche sforzi fisici eccessivi o posizioni particolari (per es. sdraiarsi) può provocare il reflusso. L’ernia iatale è molto frequente nei pazienti con reflusso gastroesofageo, ma non sempre è vero l’opposto.

Il trattamento tradizionale dell’ernia iatale

Il reflusso gastroesofageo, uno dei sintomi principali dell’ernia iatale, viene trattato seguendo 3 fasi progressive:

1. Cambiamento dello stile di vita: modificare le abitudini alimentari, eliminando alcol o tabacco, perdere peso, cambiare posizione durante il sonno, etc.

2. Assistenza medica: utilizzo di farmaci antiacidi o che riducono la produzione di succhi acidi da parte dello stomaco

3. Chirurgia: i pazienti che non rispondono alle precedenti terapie trovano sollievo dal trattamento chirurgico.

Trattamento chirurgico dell’ernia iatale

Vi sono diverse tecniche per risolvere il reflusso gastroesofageo e la terapia è specifica per ogni paziente. L’intervento più comune è quello di Nissen (Nissen fundoplication) che implica la creazione di una nuova valvola nell’esofago inferiore. Si tratta di una tecnica molto efficace e garantisce la risoluzione definitiva del problema. Attualmente questo intervento viene realizzato tramite chirurgia laparoscopica, riduce il dolore post-operatorio e la degenza ospedaliera. Generalmente questo tipo di intervento chirurgico non presenta effetti collaterali e il paziente guarisce in maniera soddisfacente.

Dott. Emilio Manno
Chirurgia generale

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