Tutto quello che c’è da sapere sulla protesi di ginocchio

Autore: Dott. Simone Ripanti
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Protesi di ginocchio: quando è necessaria? In cosa consiste l’intervento e perché è così importante la terapia riabilitativa? Ce lo dice il Dott. Simone Ripanti, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Roma

Protesi di ginocchio: da cosa è composta e quando è necessario impiantarla?

L’impianto di una artroprotesi di ginocchio è una procedura a cui è necessario ricorrere quando tutti gli altri trattamenti (terapia medica, infiltrazioni ed interventi chirurgici mininvasivi come l’artroscopia) non riescono a curare la sintomatologia provocata dalla gonartrosi. Un’artroprotesi è composta da quattro elementi biocompatibili che sono molto simili alla normale anatomia del ginocchio:

  1. Componente tibiale in lega di titanio
  2. Inserto tibiale in materiale plastico (polietilene)
  3. Componente femorale, anch’essa in lega di titanio
  4. Componente rotulea se necessaria

L’obiettivo della protesi è quello di ottimizzare la frizione consentendo all’articolazione di scorrere in maniera più agevole, ridando al paziente una vita normale, attiva e senza più dolore.

Quali sono le ultime novità nell’intervento di protesi di ginocchio?

Le ultime novità di chirurgia protesica del ginocchio riguardano molti aspetti:

  • Approccio chirurgico mininvasivo (approccio meno aggressivo sui tessuti)
  • Minor dolore postoperatorio, minori perdite ematiche con minore rischio di trasfusioni e precoce riabilitazione grazie a moderne tecniche anestesiologiche
  • Protesi “High Flex”: maggiore e migliore flessione del ginocchio grazie all’utilizzo di nuovi materiali
  • Nuovi materiali che migliorano la qualità dell’inserto in polietilene e prevedono il rivestimento in ceramica delle parti in metallo aumentando la durata della protesi e riducendone l’usura
  • Migliore adattabilità della protesi all’anatomia del ginocchio femminile

Come ci si prepara all’intervento?

Prima di un impianto di protesi il paziente dovrà sottoporsi ad una visita e a dei controlli (visita anestesiologica, RX, esami del sangue, ecodoppler, elettrocardiogramma) per analizzare il suo stato di salute e dovrà iniziare la fisioterapia preoperatoria. Infine, dovrà variare eventuali terapie che prevedono l’assunzione di antiaggreganti e/o anticoagulanti.

Protesi di ginocchio: recupero postoperatorio e terapia riabilitativa

A seguito dell’intervento verrà iniziata una terapia farmacologica a base di antidolorifici e l’arto rimarrà fasciato per le prime 24 ore. È consigliato indossare calze elastiche per le prime settimane e sottoporsi a controlli periodici per valutare lo stato di salute.
La riabilitazione è fondamentale per la riuscita dell’intervento: il paziente dovrà seguire il programma preparato dallo specialista, che avrà inizio dal giorno successivo all’intervento, anche se può essere doloroso. Lo scopo della fisioterapia è recuperare l’articolarità del ginocchio, rinforzare la muscolatura dell’arto e di consentire al paziente non solo di camminare precocemente, ma anche di salire e scendere gradini, prima della sua dimissione.
La protesi consentirà, rispetto a prima dell’intervento, un miglioramento netto della qualità della propria vita, ritornando ad un’attività lavorativa ed anche sportiva (da concordare con il chirurgo).

Dott. Simone Ripanti
Ortopedia e Traumatologia

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