Ulcera venosa delle gambe: una complicazione della malattia venosa cronica

Autore: Dott. Piero Giuseppe Bonadeo
Pubblicato:
Editor: Alice Cattelan

L'ulcera venosa delle gambe è una manifestazione complessa e significativa della Malattia Venosa Cronica. Una diagnosi accurata e un approccio terapeutico tempestivo e personalizzato sono fondamentali per la gestione efficace di questa condizione: la terapia non si limita solo alla guarigione dell'ulcera, ma coinvolge anche la prevenzione delle recidive e il miglioramento complessivo della salute venosa del paziente. Ce ne parla in questo articolo il Dott. Piero Giuseppe Bonadeo, esperto in Chirurgia Vascolare

In cosa consiste l’ulcera venosa delle gambe?

L'ulcera venosa rappresenta una rara complicazione (1-3%) della Malattia Venosa Cronica degli arti inferiori, che colpisce invece il 30% della popolazione italiana. Questa condizione è solitamente associata a varici e/o precedenti trombosi venose profonde, che portano a un eccesso di pressione venosa e stasi circolatoria nella gamba, con conseguenze microcircolatorie.

Quali sono le caratteristiche dell’ulcera venosa delle gambe?

Le ulcere venose interessano entrambi i sessi in modo simile, soprattutto in età medio-avanzata. Si sviluppano comunemente a livello della caviglia, sia internamente che esternamente, e possono originare da traumi.

Queste ulcere possono essere dolorose, soprattutto quando si infettano, causando un'ulcera secernente o maleodorante. Le dimensioni variano, e presentano margini arrossati e un fondo che può variare dal rosso al giallo al nero, a seconda della fase evolutiva. La guarigione di queste ulcere è lenta e le recidive sono comuni, rendendo cruciale il follow-up nel tempo. In circa il 20% dei casi, le ulcere non si rimarginano.

Come avvengono diagnosi e iter terapeutico?

La diagnosi accurata è fondamentale, avviene attraverso un'approfondita anamnesi, un esame clinico generale e locale per escludere altre possibili cause, come patologie arteriose. La terapia è personalizzata per ciascun paziente e può includere correzioni del disturbo emodinamico tramite uno studio con EcoDoppler venoso. La chirurgia, oggi semplificata e adattabile anche per gli anziani (in forma ambulatoriale o in Day Surgery), può essere un'opzione. Inoltre, la compressione con bende e calze è parte integrante della terapia, sia durante che dopo la guarigione. Le medicazioni locali specifiche o gli innesti cutanei possono essere utilizzati, insieme a farmaci, controllo del peso e attività fisica. La cura di malattie concomitanti e fattori di rischio rappresenta un'altra componente importante, poiché può contribuire alla prevenzione di ulteriori complicanze.

Dott. Piero Giuseppe Bonadeo
Chirurgia Vascolare

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