Varici: come evitare le complicanze

Autore: Prof. Aspero Lapilli
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Editor: Top Doctors®

Come sempre, la prevenzione è la migliore strategia, anche quando si parla di salute e bellezza delle gambe. Il Prof. Aspero Lapilli, Chirurgo Vascolare a Bologna, ci rivela i segreti per avere gambe sempre perfette e sane

 

 

1) Quali sono le principali complicanze delle varici?

Le complicanze più frequenti delle varici sono:

  • Emorragia varicosa, con sanguinamento anche abbondanti);
  • Ipodermite, cioè l’infiammazione e l’indurimento della pelle delle gambe;
  • Ulcera varicosa;
  • Flebite superficiale, ossia la formazione di un coagulo in una vena superficiale;
  • Trombosi profonda, cioè coaguli in una vena profonda;
  • Embolia polmonare, che può avere anche conseguenze mortali)

La tempestività nella diagnosi e nel adottare un trattamento appropriato evitano la maggior parte di queste complicanze.

 

2) Quali sono le regole per avere delle gambe sane e belle?

Per avere delle gambe sane e belle, è opportuno seguire alcune semplici ed efficaci regole alimentari e di vita:

  • Camminare almeno 40 minuti al giorno, incrementando, se possibile, dell’attività aerobica o ginnastica in acqua. In questo modo si può migliorare il proprio metabolismo.
  • Usare anticoncezionali solo se davvero necessari.
  • Usare calze elasticizzate.
  • Assumere pochi carboidrati, evitando in particolar modo pane e dolci.
  • Mangiare Verdura di stagione e frutta fresca.
  • Mangiare pesce, non fritto, e carne bianca, come pollo, tacchino e coniglio.
  • Spezzare la giornata con uno spuntino, come uno yogurt o un frutto.

 

Inoltre, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista per correggere inestetismi ed eventuali patologie periferiche (varici o gonfiori persistenti).  Lo specialista potrebbe suggerire il linfodrenaggio manuale (massaggio drenante) e la pressoterapia per ridurre i gonfiori.

 

3) Varici: il laser a fibre ottiche

Un trattamento a nostra disposizione è il laser a fibre ottiche. Si tratta di un metodo di cura basato sull'uso di un particolare laser che riesce a penetrare nella vena ed eliminarla senza conseguenze significative. Non avendo controindicazioni, questo trattamento si rivela utile per quei pazienti che, oltre alle varici, hanno malattie associate come diabete, cardiopatie e obesità, per le quali i rimedi chirurgici tradizionali possono creare complicanze, e per i pazienti anziani a rischio embolico.

Dopo aver individuato con un esame Doppler e segnato con un pennarello le varici da trattare, il Chirurgo Vascolare pratica una leggera anestesia locale e introduce la fibra ottica all'interno della vena varicosa. La luce del laser, posta a diretto contatto con l'interno della parete venosa, ne provoca la distruzione grazie al calore provocato dai raggi. La parte venosa distrutta viene successivamente riassorbita dall'organismo spontaneamente.

L'intervento, la cui durata varia dai quindici ai trenta minuti, può essere eseguito ambulatorialmente o in day hospital ed è quasi totalmente indolore e con scarsi effetti secondari (quali ematomi e indurimenti della cute).

I vantaggi sono notevoli, anche dal punto di vista estetico: le incisioni chirurgiche sono minime, la scomparsa di eventuali macchie è pressoché totale dopo alcuni mesi e non si avvertono particolari dolori.

 

4) Scleroterapia, la soluzione ai capillari

La laserterapia endoluminale è indicata nella malattia varicosa, ma ha scarso effetto sulle piccole varicose, i cosiddetti capillari (teleangectasie), a causa della loro diffusione cutanea.

La prima scelta, in questi casi, rimane la scleroterapia transcutanea, che solitamente viene eseguita ambulatorialmente. Le sostanze utilizzate sono solitamente a base alcolica a bassissima concentrazione e non causano problemi che influenzano la vita sociale, lavorativa e sportiva. Oltre alla scleroterapia classica, oggi si usa anche la scleromousse (liquido sclerosante più aria in dosi minime).

 

5) Quali sono i consigli del Chirurgo Vascolare per avere delle gambe belle e sane?

Utilissimi sono i cicli di ginnastica in acqua in piscina vascolare con acque termali e/o saline (cloruraosodiche). Queste piscine favoriscono il riassorbimento dei liquidi extra-cellulari presenti negli arti inferiori. Anche la lipodistrofia, o cellulite, che penalizza le donne con lavori statici e che non hanno la possibilità di esercitare un’adeguata attività motoria, può essere efficacemente combattuta.

 

Editor Karin Mosca

Prof. Aspero Lapilli
Chirurgia vascolare

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